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News "Difesa del Popolo"

Chiesa

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: ecco il programma

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani – anticipata da un convegno di preparazione, sabato 14 gennaio, al Teatro San Leopoldo in piazzale Santa Croce e martedì 17 dalla giornata del dialogo cristiano-ebraico – si apre ufficialmente mercoledì 18 gennaio.
Il primo appuntamento è alle 18.30, presso la cappella San Giuseppe di Piazza Sacro Cuore ad Abano Terme, luogo in cui da cinquant’anni si vive l’incontro tra luterani e cattolici, con la Preghiera Ecumenica “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”.
A guidare il momento di preghiera il pastore luterano Bernd Prigge, la pastora metodista Ulrike Jourdan, il parroco ortodosso romeno padre Liviu Verzera e don Giovanni Brusegan, responsabile ecumenismo della diocesi.

Giovedì 19 gennaio, alle 20.45, presso la chiesa evangelica metodista di corso Milano 6, a Padova, le testimonianze su “Perdono e giustizia – Percorsi ed esperienze”, per guardare a come le diverse confessioni cristiane si sono prese a cuore il tema del carcere: la parola al biblista Guido Bertagna S. J. E ai rappresentanti del progetto “Affetto oltre le sbarre”.

Sabato 21 gennaio, alle 20.45, presso il teatro San Leopoldo in piazzale Santa Croce 44, l’ecumenismo si farà musica con il concerto “Cantare insieme la fede”, momento che contraddistingue da una ventina d’anni la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Parteciperanno cori e voci di Chiese cristiane, della comunità ebraica padovana e della Corale Sacro Cuore diretta dal Maestro Giorgio Pressato. Ingresso libero.

La Settimana di preghiera si chiude mercoledì 25 gennaio, alle 19, con i Vespri Ortodossi con la Comunità Ortodossa Romena presso la parrocchia ortodossa romena nella chiesa di San Gregorio, via Vigonovese 69 a Padova. Presiederà il parroco ortodosso padre Liviu Verzea.

Da mercoledì 18 a mercoledì 25 gennaio la messa vespertina presso il santuario di San Leopoldo delle 18.30 sarà dedicata alla preghiera per l’unità dei cristiani: ogni sera vengono invitati diversi gruppi e associazioni.

A Campagnola di Brugine si prega come a Taizè

Il ritmo dei canoni, lo stile dell’ecumenismo.
A Campagnola di Brugine, ogni terzo mercoledì del mese, dalle 21 in chiesa ci si sposta con la mente e con il cuore alla comunità fondata da Frere Roger, per la “preghiera come a Taizè”.

Prossimo appuntamento, dunque, il 18 gennaio
«La proposta – racconta il parroco don Luca Gallocchio – è nata a seguito di un’esperienza vissuta nell’estate 2012 a Taizè. Abbiamo portato a Campagnola la “lampada della preghiera”. Pensavamo ad una stanzetta per la preghiera secondo lo stile di questa comunità ecumenica, ma il numero di partecipanti ci ha fatto spostare in chiesa».
La maggioranza dei partecipanti è composta da giovani, ma c’è anche qualche adulto che apprezza lo stile degli incontri. La frequenza in media è di una quarantina di persone, con picchi, in alcune occasioni, che superano quota 70.

Gli incontri mensili iniziano sul presbiterio, seduti attorno all’altare su alcune panche o sopra il tappeto.
Poi, è un susseguirsi ordinato di salmi, canti e canoni di Taizè ripetuti più volte: «Si vogliono far entrare queste frasi della Sacra Scrittura o della liturgia come preghiera del cuore».

Ogni serata vede un unico brano della Sacra Scrittura, al quale seguono alcuni minuti di silenzio.
I momenti sono ordinati, e si susseguono senza spiegazioni o momenti di stacco che possano rovinare il clima. Un drappo arancione, che parte dal tabernacolo, lambisce l’ambone e arriva al centro del presbiterio richiama con la sua simbologia al mistero eucaristico e alla centralità della Parola di Dio.
Dopo il silenzio si conclude con le intercessioni di preghiera, altri canoni e il Padre Nostro. Non c’è la benedizione finale: il sacerdote si mette giù dal presbiterio per benedire singolarmente chi si alza per lasciare la chiesa tracciando una croce sulla fronte come ne giorno del battesimo.

«Questa preghiera – osserva don Luca – comprende canoni in tutte le lingue per farci sentire in comunione con tutta la Chiesa, come nel desiderio di Cristo per cui tutti possano sentirsi una cosa sola. Preghiamo anche per l’unità tra noi e anche con chi non è cattolico. Il bello di questi incontri è che non si viene ad ascoltare qualcuno, come un relatore ad una lectio divina, ma per ascoltare dentro il proprio cuore e dentro se stessi. Nessuno dà spunti, nessuno spiega niente: il cuore di ogni serata sono quei dieci minuti di silenzio per riflettere sulla Parola di Dio e portarsela a casa».

Ministri straordinari della comunione: al centro degli esercizi la spiritualità degli inni eucaristici

Il 28 e 29 gennaio l'ufficio per la liturgia della diocesi di Padova offre ai ministri straordinari della comunione un'occasione di preghiera personale e di formazione a villa Immacolata a Torreglia.
Un weekend di spiritualità, un ritiro lungo che si affianca agli altri due appuntamenti tradizionali proposti durante l'anno e pensati per questa figura, quello nel periodo dell'avvento e quello in preparazione della Pasqua.
«È fondamentale – sottolinea don Gianandrea Di Donna, responsabile del servizio diocesano per il catecumenato e accompagnatore durante i due giorni di ritiro – garantire una formazione permanente per coloro che hanno una sensibilità ecclesiale. Per questo proponiamo da alcuni anni, oltre ai due momenti a Natale e Pasqua, una due giorni a villa Immacolata, luogo di formazione diocesana per eccellenza. Per i ministri straordinari della comunione questo è un momento di formazione e approfondimento».

Ogni anno il ritiro segue una traccia specifica, quest'anno il tema scelto è legato agli inni eucaristici scritti per lo più in epoca medievale.
Durante i due giorni di sosta i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire da un punto di vista conoscitivo e orante alcuni inni eucaristici e la loro spiritualità, fra questi: Lauda Sion con al suo interno Ecce panis angelorum, Pange lingua con al suo interno il Tantum ergo, O sacrum convivium e Adoro te devote.

«Sono sintesi poetiche teologiche – spiega don Di Donna – del mistero eucaristico. Gli inni di epoca medievale hanno un'ispirazione biblica indiretta, ma molto forte. È un modo originale per affrontare la formazione. Essendo un ritiro spirituale le componenti dell'ascolto, della meditazione e della preghiera personale sono preponderanti. Non è un momento di confronto o di scambio, ma è un momento di formazione e crescita per la persona e per il ministero che svolge. Un ascolto che nutre lo spirito e la preghiera personale, è l'affermazione del primato di Dio nella vita cristiana e di fede».

Il ritiro spirituale, condotto da don Gianandrea Di Donna e da don Federico Giacomin, direttore di villa Immacolata inizia alle ore 9 del 28 gennaio e termina con il pranzo della domenica.
È possibile anche non pernottare, ma seguire comunque le due giornate. Per info e iscrizioni (entro il 21 gennaio): inviare una mail con i propri dati a info@villaimmacolata.net oppure telefonare al n. 049.5211340.

Come annunciare il Vangelo con l'arte? A febbraio "Una fede a colori" al Museo diocesano

Quando si parla di arte viene immediato, spontaneo pensare alla bellezza, a qualcosa di ameno, a un’esperienza estetica. Sarebbe troppo riduttivo, però, con questa parola ricondurci al solo fatto esteriore, perché la bellezza coinvolge sensi e valori che vanno oltre la registrazione dell’apparenza e va a toccare il vissuto di ognuno, l’esperienza umana fatta di gioie, fallimenti, successi, dolori.

L’arte parla di noi a noi stessi, interpellandoci e formandoci. Ecco allora che l’incontro con la bellezza artistica può giocare un ruolo decisivo nella proposta di una fede bella e umanizzante, poiché ci ricorda che la fede stessa è una questione di gusto («un affaire de goût» come la chiama il teologo belga André Fossion), cioè radicata in un’esperienza sensibile.

Per molte persone esso può costituire una vera occasione di primo/secondo annuncio del vangelo, in senso qualitativo, generativo. Attraverso la sua bellezza l’arte fa risplendere il dono del vangelo, lo fa “sentire buono” a chi lo ha incontrato male, ma anche a chi lo ha già scoperto con interesse e vuole avere ulteriori occasioni di ripensarlo e approfondirlo.

Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium dice proprio questo: «È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta a incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto».

Da anni l’Ufficio diocesano per l’annuncio e la catechesi e il Museo diocesano, propongono attraverso l’equipe di “Arte e catechesi”, appuntamenti, iniziative formative e percorsi laboratoriali rivolti alle varie fasce d’età e a persone di diversa provenienza culturale e sociale, convinti che il linguaggio artistico sia una modalità straordinaria e rivelatrice nella dimensione dell’annuncio. Il corso “Una fede a colori”, che si svolgerà tra febbraio e marzo di quest’anno, intende approfondire alcune competenze per costruire percorsi, laboratori e proposte di incontri con l’arte, facendo sperimentare direttamente ai partecipanti le potenzialità delle espressioni artistiche.

Sei incontri che introducono all’immagine artistica intesa come prezioso “documento” della Tradizione cristiana e “strumento” per l’annuncio; che permettono di acquisire alcuni criteri di utilizzo del linguaggio artistico nell’annuncio e nella catechesi; durante i quali sarà possibile sperimentare alcune dinamiche di incontro di catechesi con l’arte in un orizzonte di secondo annuncio. A chi ci rivolgiamo con il corso di formazione? Ai catechisti dei ragazzi, agli accompagnatori dei genitori, agli insegnanti di ogni ordine e grado, agli educatori e a tutti gli operatori pastorali, in particolare a coloro che seguono un gruppo di adulti e che vogliono valorizzare l’arte nell’annuncio del vangelo.

Andrea Nante
direttore del Museo diocesano di Padova 

Il programma. Iscrizioni aperte fino al 31 gennaio

Queste le date e i temi del corso “Una fede a colori. Annunciare il vangelo con le parole dell’arte”:

  • martedì 7 febbraio, presentazione e introduzione; 
  • mercoledì 15, “Quando l’arte si fa rivelazione. Le rappresentazioni religiose”; 
  • mercoledì 22, “Il metodo: ‘incontrare’ un’opera d’arte”; 
  • martedì 7 marzo, laboratorio con l’arte diocesana; 
  • mercoledì 15, “Esperienze di secondo annuncio con l’arte”; 
  • mercoledì 22, “Elaborazione di un percorso catechistico con l’arte”. 

Tutti gli appuntamenti si tengono alle 20.30 al museo diocesano, in piazza Duomo a Padova.

Il corso è coordinato da don Giorgio Bezze, Andrea Nante e dall’équipe diocesana “Arte e catechesi”. Al corso interviene don Antonio Scattolini, del Servizio di pastorale con l’arte (Karis) della diocesi di Verona.

Il corso è a numero chiuso; le iscrizioni dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2017, compilando il modulo presente nel sito dell’Ufficio per l’annuncio e la catechesi.
Informazioni: ufficio per l’annuncio e la catechesi 049-8226103 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13) e ufficiocatechistico@diocesipadova.it; museo diocesano 049-652855/8761924 (lunedì-venerdì dalle 9 alle 13) e info@museodiocesanopadova.it

"Apertura, dialogo, conoscenza. Così si costruisce l'unità dei cristiani"

“L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”: così san Paolo ci ricorda nel cuore della sua Seconda lettera ai Corinzi (5,14-20).
Queste parole, scelte come tema dell’edizione 2017 della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, «ci aiutano a ripensare il nostro modo di essere cristiani, rinnovando il primato dell’amore di Cristo, della sua misericordia, dell’onnipotenza della sua grazia rispetto sia ai nostri sforzi ma anche rispetto ai nostri peccati». È ripartendo da Cristo, insomma, che si fa l’unità.
Don Giovanni Brusegan, delegato diocesano per la pastorale dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, sottolinea come l’esperienza cristiana si riscopra in fondo più povera senza un autentico percorso di dialogo.

Don Brusegan, cos’è davvero quella riconciliazione di cui parla San Paolo?
«La riconciliazione è prima di tutto un fatto di grazia, che autentica e ci fa cogliere la verità del nostro vissuto: non siamo uniti né fra cristiani né con l’umanità e con le altre fedi, incapaci di creare quella “convivialità delle differenze”, come la chiamava don Tonino Bello, la sola legittima che risponde al dialogo trinitario».

Insomma, prima della riconciliazione – o meglio, dentro la riconciliazione – la verità?
«Esatto. La prima grazia che dobbiamo chiedere è quella di capire che siamo divisi e soffrire per questa divisione senza accettarla o subirla passivamente. Ci sono peccati strutturali, istituzionali che vanno riconosciuti con l’intento di rinnovarci in un processo di conversione permanente. La seconda grazia è comprendere che l’altro è parte di noi, come noi siamo parte dell’altro.

Il Regno di Dio è una policromia di colori che non è prerogativa dei cattolici, dei protestanti, degli ortodossi o degli anglicani, ma che è piuttosto composta da tutte le esperienze di fede in sintonia con l’annuncio cristiano. San Giovanni Paolo II ribadiva quanto fosse importante respirare a due polmoni, recuperando il polmone ortodosso: la chiesa cattolica non è solo romana, ma è cattolica quando abbraccia l’universalità delle esperienze cristiane».

La terza grazia per cui pregare?
«È quella di stare dentro le divisioni per poterci porre come ponti e non come muri, per reagire positivamente in un mondo in cui si stanno rafforzando le forme di idolatria e i fondamentalismi».

La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, a 500 anni dalla Riforma di Lutero, permette di rileggere le divisioni cercando nelle motivazioni iniziali nuove ragioni per la comunione…
«Prima i pregiudizi ci impedivano di cogliere nell’altro quel valore o quella verità parziale che lo aveva reso “altro”, allontanandolo da noi. Oggi però, grazie ai progressi della teologia e della scienza biblica sono stati rivisitati i luoghi comuni che avevano cristallizzato la memoria nelle divisioni. E così, da “eretici” e “scismatici”, ora ci riconosciamo fratelli non in perfetta comunione. Questo ci ha permesso di crescere nella fraternità. Oggi ci troviamo a celebrare per la prima volta la Riforma in chiave ecumenica, cioè da fratelli, cogliendo di Lutero le istanze legittime e i limiti, accorgendoci che all’epoca eravamo molto più vicini di quello che le distanze culturali, la sete di potere e i fraintendimenti teologici e filosofici hanno drammaticamente reso divisorio».

Più che con tante parole, questa vicinanza di cui parla si manifesta nelle immagini della recente visita di papa Francesco in Svezia.
«Anche nell’Evangelii Gaudium il papa parla dell’ecumenismo non solo come confronto per superare le divisioni interconfessionali, ma molto di più come esigenza della chiesa e dei cristiani per diventare uomini di comunione e di fraternità. Il titolo del documento scritto insieme da cattolici e luterani, “Dal conflitto alla comunione”, dovrebbe diventare la prospettiva che ispira tutte le relazioni quotidiane nella parrocchia, al bar, in famiglia. L’ecumenismo deve essere uno stile di vita che nasce dal basso. È un no a tutto ciò che divide per dar vita a rapporti veri che possano essere premesse di un nuovo modo di stare al mondo».».

E a Padova, che significa ecumenismo?
«Prima di tutto significa crescere dentro di noi, rinverdendo una coscienza cristiana e un’appartenenza cattolica rinnovata, non restaurata ma ricreata, con apertura, dialogo e conoscenza».

Non siamo più da soli.
«Sì, ormai non siamo più soli, ci sono altre etnie, altre religioni. Cerchiamo di vivere né da sottomessi né da padroni, nell’impegno per una società che valorizzi il nuovo, il diverso, nel rispetto della tradizione che non va svenduta, ma va affermata in un processo evolutivo di ascolto, di conoscenza e di incontro. La sfida non è solo per noi cristiani, ma per tutti i credenti, per ogni uomo, perché le religioni non abbiano a diventare motivo di violenza e di paure, ma di servizio alla causa della pace e del benessere di una società complessa e affaticata ».

A Padova il laboratorio di dialogo e di riconciliazione è aperto da decenni con ortodossi, protestanti ed ebrei. A che punto siamo?
«Per quanto riguarda gli ortodossi, c’è la presenza dei greci, dei romeni e dei moldavi: alcuni si riconoscono nel patriarcato di Bucarest, la maggior parte in quella di Mosca. Ci sono loro nuovi luoghi di culto, segno di una presenza in crescita. È buona anche la collaborazione con i protestanti: da trent’anni, presso la chiesa evangelica, esiste un gruppo interconfessionale di studio biblico per affrontare insieme una Parola che ci unisce e ci trova distinti. Con gli ebrei, infine, c’è un bellissimo rapporto che dura da più di trent’anni con il gruppo di conoscenza reciproca: è una gara per aiutarci a essere, ciascuno nel suo contesto, fedeli alla propria Alleanza».

 

Corso di formazione per assistenti familiari

Le Acli di Padova, in collaborazione con Domina e Acli Colf, propongono un corso di formazione per assistenti familiari. L’iniziativa è volta a migliorare le competenze dei lavoratori, a rendere più funzionale e sostenibile il loro impegno lavorativo, migliorando al contempo la gestione di alcune problematiche legate al lavoro di cura nell’ambito familiare. Il percorso formativo (64 ore) si terrà il sabato pomeriggio da febbraio a giugno 2017 c/o Casa Rog...

Chiusura Natalizia uffici

Gli uffici delle Acli saranno chiusi dal 24 dicembre al 8 gennaio. Solo le sedi di Padova via Buonarroti 62 e 151 saranno aperte al pubblico anche dal 27 al 29 dicembre.   Buone Feste!

Rassegna Su il Sipario 2017

Il Teatro amatoriale torna protagonista a Padova con la diciassettesima edizione di Su il Sipario! Rassegna organizzata da Acli Arte e Spettacolo con Ata.TeatroPadova presso il Teatro Polivalente Don Bosco, di via De Lellis 4. Anche quest’anno sette appuntamenti dal 14 gennaio al 25 febbraio: ogni sabato, le principali compagnie amatoriali del territorio, e non solo, vi intratterranno con commedie sia in lingua italiana che in dialetto veneto.   14 gennaio: Question de...

Giubileo degli Anziani e dei Malati

Lunedì 17 ottobre la FAP Acli, assieme ad altre realtà associative della città e la Pontificia Basilica del Santo, promuove il giubileo degli anziani e dei malati. Dopo un momento di accoglienza si varcherà la Porta Santa per la celebrazione Eucaristica. Seguirà un momento di convivialità.   Per informazioni rivolgersi in segreteria 049/8643790

Festa Provinciale del Volontariato

DOMENICA 25 SETTEMBRE dalle 10 alle 18 : Festa Provinciale del Volontariato. Le Acli saranno presenti in Piazza Capitaniato, anche con una rappresentanza di Circoli Affiliati e di Associazioni Specifiche. Ci saranno laboratori, musica, sport... veniteci a trovare!   In allegato il pieghevole contenente informazioni più dettagliate sulle realtà presenti, sulle varie aree, sul messaggio che sta alla base di questa edizione oltre che su...

FESTONIKA:RAGAZZI IN PIAZZA!

Festonika 2016 giunge alla sua 4 edizione e continua a crescere! Il progetto è promosso dall’Associazione Son.i.k.a. (circolo Acli), in collaborazione con l’Associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali TE.SO.RI., Stile e Tesori dalla Natura.   DOMENICA 9 OTTOBRE A VILLA DEL CONTE DALLE 14.30  Gratuitamente bambini e ragazzi potranno provare i nuovi giochi artigianali, le attrazioni, i laboratori e assistere agli...

Nuovo bando per il servizio civile

E' stato pubblicato il nuovo bando per il servizio civile nazionale, con scadenza 30 giugno 2016.  Le Acli di Padova hanno ottenuto vari posti in diversi progetti. Nell'allegato trovate il dettaglio. Per conoscere tutti i progetti visita il sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it mentre è possibile scaricare i formulari e le istruzioni per la partecipazione sul sito www.acliserviziocivile.org   In allegato la sintesi dei progetti di Padova

Nuovo recapito in via del Commissario

Per agevolare i residenti nella zona est di Padova è operativo da alcuni giorni un nuovo recapito per la raccolta ed elaborazione delle dichiarazioni dei redditi in via del Commissario 42, presso le strutture della Fondazione LaCasa.   Il recapito è aperto dalle 10 alle 12 il lunedì, mercoledì e venerdì

Dimissioni online al Patronato

A partire dal 12 marzo 2016 è necessario, in caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore ed in caso di risoluzione consensuale, che le dimissioni vengano inoltrate telematicamente tramite la procedura che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha predisposto. L’obiettivo della norma è quello di evitare il fenomeno delle c.d. “dimissioni in bianco”, pratica ancora oggi diffusa in Italia, che consiste nel far firmare, al momento...

Nuova Presidenza provinciale

A seguito del congresso celebratosi lo scorso 12 marzo, il nuovo consiglio provinciale ha eletto la presidenza provinciale, che guiderà l'associazione per i prossimi quattro anni. Oltre al confermato presidente uscente Gianni Cremonese che ha guidato l'associazione per gli ultimi due anni, l'organo esecutivo sarà composto da Denis Cagnin, Matteo Altavilla, Maurizio Drezzadore, Marco Galdiolo. A tutti loro un grande augurio di buon lavoro per continuare a far...

Domanda di iscrizione al 5x1000 per associazioni

A partire dal 31 marzo è possibile presentare telematicamente la domanda di iscrizione al beneficio del 5x1000, destinato ad enti del terzo settore. La data ultima per inviare l'iscrizione è fissata per il giorno 9 maggio. Si ricorda infatti che con le legge di stabilità 2015, il governo ha stabilizzato l'istituto del 5x1000, eliminando quindi la necessità di dover continuamente rinnovare le norme che lo prevedevano.   Altre due date da...

Referendum Trivelle: per cosa si vota?

Lunedì 11 aprile alle ore 21 presso il centro parrocchiale Madonna Pellegrina in Padova, l'omonimo circolo Acli promuove un incontro di approfondimento sul tema del referendum per capire assieme le implicazioni del quesito referendario. Saremo aiutati da Matteo Mascia della Fondazione Lanza e da Efrem Tassinato del Wigwam.  

Le Acli a congresso

Oggi le Acli provinciali di Padova celebrano il 25esimo congresso per eleggere i dirigenti che dovranno condurne l'attività per i prossimi 4 anni. E' un passaggio significativo per l'associazione che determina le linee da intraprendere nelle molte aree di intervento delle Acli.  Sarà anche l'occasione per i delegati e i dirigenti di incontrare il Vescovo Claudio che verrà a farci visita. 

Nuovo numero unico di prenotazione

Per poter agevolare le prenotazioni e il lavoro di tutte le sedi della provincia le ACLI hanno istituito un nuovo numero unico di prenotazione 049/601290. In questi giorni stiamo implementando il sistema in tutta la provincia e potrebbero esserci dei disservizi nell'implementazione del centralino unico. Stiamo lavorando per mettere a regime tutto il sistema.   Grazie mille della comprensione.

Apertura Nuova sede di CAMIN

Nel mese di Marzo 2016 sarà apertà una nuova sede ACLI a Padova in via delle Granze 1, proprio nel centro di Camin. La sede va a sostituire il vecchio ufficio di via Lisbona 16.   A breve saranno disponibili gli orari e i servizi erogati, disponibili sulla pagina sedi e recapiti

Re.T.E. Solid.A. in radio con Caritas Italiana

Domenica 11 ottobre Re.T.E. Solid.A. è andata in onda su Radio inBlu all'interno della puntata di "Fatti Prossimi", rubrica gestita da Caritas Italiana. In occasione dell'incontro con le parrocchie organizzato da Caritas Padova in programma per venerdì 16, Re.T.E. Solid.A. presenterà il lavoro fatto in questi anni per promuovere il recupero delle eccedenze per destinarlo a enti benefici. A questo link è possibile ascoltare l'intera...

Festonica 2015 - ragazzi in piazza

Domenica 11 ottobre a Villa del Conte si terrà la terza edizione di Festonika: ragazi in piazza. L'evento, promosso dall'associazione Son.i.k.a. (circolo ACLI) assieme all'associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali Te.so.ri., Stile, e Tesori della natura, si rivolge a tutta la comunità, in particolare ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie, con l'obiettivo di creare un'occasione d'incontro per riscoprire il valore dei giochi artigianali...

Festa provinciale del Volontariato e 70esimo delle Acli

Si avvicina la Festa provinciale del Volontariato che si terrà il 27 settembre 2015 a Padova e anche questa occasione rientra nelle iniziative previste per celebrare il 70esimo delle ACLI, animando Piazza delle Erbe con musica, teatro, varie attività sportive e spazi dedicati a laboratori creativi e giochi per grandi e piccini; durante la giornata saranno allestiti dei punti d’informazione dedicati anche ai nostri servizi per fare conoscere più da vicino le...

Cena per Tutti - A braccia aperte

‘CENA per TUTTI’ è un’iniziativa promossa dal gruppo ‘ A Braccia Aperte’, al quale le Acli di Padova hanno aderito fin dagli esordi. e che si riperterà quest'anno domenica 6 settembre dalle ore 18.00 in piazza delle Erbe a Padova. Giunta ormai all’8° Edizione, rappresenta l’impegno che ogni anno viene rinnovato per parlare di diritti, accoglienza, opportunità, prospettive, comuni obiettivi.   In allegato la...

Fraternità: Cibo come solidarietà sociale

Giovedì 25 giugno, alle ore 20.45 in sala Palladin (Palazzo Moroni, Padova), si terrà l'incontro "Fraternità: Cibo come solidarietà sociale", dove le ACLI presenteranno il loro progetto Re.T.E. Solid.A. per il recupero e il riutilizzo delle eccedenze alimentari e non solo.

Il lavoro in tempi di cambiamento: il lavoro cambia i valori restano.

Le Acli, assieme all'ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e l'UCID, organizzano una tavola rotonda su una lettura delle modifiche introdotte dal Jobs Act. In un momento di incertezza, tra le difficoltà del lavoro e il susseguirsi di numerose novità, ci sembra importante fermarci un momento per fare chiarezza, andare oltre i luoghi comuni, ed approfondire quella che è l'attuale visione del mondo del lavoro da parte di chi propone le policies, e da chi poi nel...

Seminario residenziale di formazione

Si avvicina il tradizionale momento formativo per i dirigenti delle ACLI e dei circoli, che si terrà ad Asiago dal 23 al 26 luglio. Il seminario affronterà il tema dell'immaginare e innovare alle ACLI, ripercorrendo la lora storia come filo rosso e soffermandosi sulle domande "a cosa servono le ACLI?", "a chi servono le ACLI?"   Saremo accompagnati da: don Marco Cagol, delegato per la pastorale sociale e del lavoro Rocco Savron,...

Una ricetta contro lo spreco: annunciata la scuola vincitrice

Un grandissimo grazie alle tante scuole che hanno partecipato  al concorso "una ricetta contro lo spreco"! Abbiamo raccolto oltre 300 ricette, che vedremo di raccogliere in un libretto disponibile sul nostro sito.   La scuola risultata vincitrice è la scuola primaria "Ganzina" di  Loreggia, che ha lavorato con 13 classi e ha presentato oltre 100 ricette!!! Bravissimi! Una menzione speciale va alla scuola A. De Gasperi di Villa...

L'impegno sociale e politico

Le Acli di Padova, con la Pastorale Sociale e del Lavoro e altre associazioni laicali della Diocesi, promuovono un incontro di approfondimento in vista della imminente tornata elettorale. La parrocchia di Terraglione ospiterà l'evento mercoledì 20 maggio alle ore 21, che partirà dalla partecipazione e l'impegno sociale e politico per approdare al significato del voto del 31 maggio. In allegato il dettaglio dei relatori.

Veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi della speranza

Di giorno in giorno si sussguono le notizie di cronaca che narrano di naufragi, dispersi in mare, vite troncate, sfruttamento, speranza... Seppure consapevoli che la questione dei viaggi della speranza sia estremamente complessa e coinvolge una sfera geopolitica di ampia scala, non possiamo rimanere indifferenti a tutte le vite lanciate oltre la distesa del Mediterraneo per cercare una vita migliore, e troppo spesso da esso inghiottite. Con la comunità di Sant'Egidio e...

Concorso "Una ricetta contro lo spreco"

Le Acli di Padova, grazie ai fondi del 5per1000, promuovono un concorso per le scuole della provincia per la raccolta di ricette contro lo spreco. Coinvolgendo le famiglie, i ragazzi dovranno elaborare delle ricette che promuovono il riutilizzo di cibo che troppo spesso finisce nella spazzatura.

Servizio Civile alle Acli

Storicamente in prima linea nella promozione del servizio civile, anche quest’anno le Acli propongono delle esperienze importanti per giovani che vogliano dedicare agli altri 12 mesi, facendo al contempo una esperienza formativa impagabile. I progetti delle Acli di Padova per il servizio civile nazionale approvati dal ministero sono 3:   un volontario potrà fare esperienza con il Centro Turistico Acli nell’ambito del turismo sociale; due posti sono invece...

"Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà"

PADOVA, MARTEDì 27 GENNAIO 2015 ORE 10.00 presso la sede della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo il convegno “Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà”   I RISULTATI DEL PROGETTO “RETE SOLIDA” A PADOVA E ROVIGO Esperienze possibili e reali che favoriscono forme di riuso e recupero, contro gli sprechi e all’insegna della solidarietà.     Padova, 23 gennaio 2015 - Recupero...

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