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News "Difesa del Popolo"

Chiesa

Media Cei: televisione e radio di qualità, specchio del messaggio "alternativo" del Vangelo

Comunicare, con stile e linguaggi alternativi, un messaggio e un modo di porsi dinanzi alla storia che è più che mai “alternativo”.
Così Tv2000 e InBlu Radio, espressione della Chiesa italiana, rinnovano la propria proposta con palinsesti arricchiti. La presentazione della stagione 2016-17 è avvenuta a Milano, nella sede dell’Università Cattolica, con gli interventi di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, del direttore di rete Paolo Ruffini e del direttore generale Lorenzo Serra.
Ha portato i saluti Franco Anelli, rettore dell’ateneo milanese; erano presenti l’assistente ecclesiastico, mons. Claudio Giuliodori, e il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Cei, don Ivan Maffeis.
Lo stile, le “consegne”.
La riflessione di mons. Nunzio Galantino si è snodata a partire da un deciso apprezzamento per il lavoro finora compiuto da Tv2000 e InBlu Radio, alle quali la chiesa italiana chiede, attraverso il segretario generale della Conferenza episcopale, programmi di qualità, verve comunicativa, informazione equilibrata ed esente da sensazionalismi, capacità di raccontare il vissuto del paese e della stessa chiesa in tutte le sue articolazioni.
Il vescovo si sofferma sui limiti e le distorsioni dell’informazione, che subisce le “pressioni” dal web; valuta il peso dei media nella cultura e nella vita nazionale.

Cinque “consegne” per televisione ed emittente radiofonica cattoliche.
A suo avviso, infatti, occorre anzitutto “investire energie e professionalità per una tv e una radio di qualità, e spendersi, attraverso una comunicazione pensata per costruire un mondo meno cinico e baro”; in secondo luogo è necessario “evitare ogni occasione di disgustoso spettacolo sul dolore”; c’è quindi, terzo elemento, il dovere di “raccontare la vita vera della gente”, una vita “che merita sempre di essere vissuta fino in fondo”.
Il quarto punto riguarda l’impegno a “smontare i luoghi comuni pigramente coltivati e riproposti, anche quelli sulla Chiesa italiana”; infine, quinta consegna, il richiamo a “realizzare una televisione che sappia spiegare quante potenzialità presenta questa tornante della storia, questo tempo bello in cui viviamo”.
Incontrarsi, riconoscersi, dialogare.
L’analisi di Galantino lascia intravvedere una relazione tra la situazione del Paese, la presenza cristiana in Italia, la capacità dei cattolici di stare sulla “piazza” massmediale segnando una costruttiva “differenza”.
Chiede, anche per questo, un’informazione che non alimenti irrazionali paure (già fin troppo diffuse), una modalità di fare spettacolo fondata sul buon gusto e il divertimento non banale, il tentativo di contribuire – pur con la specificità del linguaggio radiotelevisivo – a una crescita complessiva del Paese. Perché anche uno spettacolo tv o un radiogiornale possono diventare strumenti di formazione e di cultura popolare.
Ugualmente il vescovo vede la televisione come “luogo” in cui “incontrarsi”, “riconoscersi”, “dialogare”, aprendosi alla realtà “feriale” nella quale portare la novità e la certezza del Vangelo.

Anche questa è la “Chiesa in uscita” che Papa Bergoglio non si stanca di riproporre e che trova – come conferma Galantino – vasta eco su Tv2000 e Radio InBlu. Mons. Galantino ha in mente, e lo dichiara, media come “luoghi in cui transitano messaggi positivi, non facilmente rintracciabili altrove”. Da qui l’invito a proseguire su questa linea, “raccontando il Vangelo senza occhi bigotti o affetti da insopportabile strabismo”.

“Proposta basata su un pensiero”.
Il direttore di rete, Paolo Ruffini, fa eco al segretario generale Cei. “Sono tanti i protagonisti della televisione, del cinema e della cultura che hanno scelto Tv2000 e InBlu Radio per la qualità che ricercano. Ma ciò che voglio sottolineare è la grande coesione che lega tutto questo insieme e che rende unico il nostro circuito”, il cui obiettivo è “la qualità: è questo ciò che dà senso al nostro lavoro”.
Ruffini parla di una televisione “che crede”, è “libera” e, “per questo, è grande. Abbiamo fatto tanta strada – prosegue – e altrettanta ci aspetta”.

I numeri sono in crescita
Share allo 0,8% (con punte tra l’1 e il 2%), 3 milioni di utenti al giorno, pubblicità in aumento, nuove produzioni, programmi che variano, presentati da volti noti al grande pubblico.
Il tutto con un mix tra dibattiti e film, approfondimenti e tiggì, trasmissioni che “raccontano il quotidiano”: la vita delle famiglie, i temi dell’economia e della politica, il lavoro, la cura della salute e l’attenzione a chi si trova nel dolore, nella solitudine o nella povertà; e, ancora, la scuola, il volontariato, gli eventi internazionali (tutte le proposte nel sito http://www.tv2000.it/).

Quindi una riflessione sul pubblico
“Stiamo cercando strade nuove per intercettare un pubblico giovane”; al momento “il nostro target è di persone adulte”, come del resto accade a tutte le televisioni generaliste, perché i ragazzi e i giovani “preferiscono il web”.
Ruffini conclude: “Pur restando nell’ambito della tv generalista, vorremmo costruire una proposta basata su un pensiero, e realizzare uno spazio in cui condividere valori e visioni, aperto al confronto con tutti”.

Un'agile guida per la chiesa di Santa Croce

Sono passati otto anni dalla prima uscita, ma è ancora vivo il progetto del museo diocesano di proporre, innanzitutto all'attenzione degli stessi parrocchiani che le frequentano, i luoghi e le opere della secolare tradizione cristiana della diocesi. Dopo la guida sul Torresino, ora esce quella dedicata a Santa Croce, un'altra comunità cittadina ricca di storia, d'arte e di devozione come testimoniano l'adiacente Scuola del Redentore, magnificamente affrescata nel Cinquecento come sede della omonima confraternita, e l'oratorio della Madonna della Salute che, dietro a una facciata novecentesca, cela otto secoli di storia. È infatti agli inizi del Duecento, come spiega la guida, che «fu costruita su un'area di pertinenza del monastero di Santa Giustina l'ospitale di San Giacomo “della spada”» distinto dal lebbrosario di Santa Croce di cui si trova menzione qualche decennio prima. Bisogna tener conto del fatto che la zona era allora lontana dal centro abitato, ma sulla via Annia, l'arteria romana che portava verso il Nord Europa, e che qui si trovava un approdo sul Bacchiglione.

La Madonna della Salute

L'antico oratorio avrà il suo momento di gloria nel Seicento, in occasione della peste “manzoniana”, quando fu dedicato alla Madonna della Salute in segno di ringraziamento per la liberazione dal contagio. Ogni 21 novembr, fino agli inizi dell'Ottocento, la statua della “Madonna vestita” veniva portata in processione per le vie della città.

La chiesa parrocchiale

La bella chiesa parrocchiale deve invece la sua attuale fisionomia settecentesca alla presenza dei padri somaschi, fondati da Girolamo Miani nel 1568 e chiamati a Padova dai conti Sambonifacio, giuspatrono di Santa Croce, nel 1606. L'architetto che la disegnò era infatti un chierico somasco, Francesco Vecelli. La guida descrive in forma piana e attenta, raccordata alle immagini, l'edificio e le sue opere, rinviando a specifici quadri di approfondimento la descrizione della pala di Giambattista Mariotti su san Miani e delle altre opere settecentesche, dell'architetto Francesco Vecelli, interprete del gusto rococò ed erede ideale di Girolamo Frigimelica, progettista del Torresino.

La scuola del Redentore

Un altro specifico capitolo della guida è dedicato all'oratorio del Redentore, con il suo ciclo di affreschi cinquecenteschi con gli episodi della Passione di Gesù ideato da Girolamo Dal Santo e dipinto, oltre che da lui, da Domenico Campagnola e Stefano dall'Arzere. L'oratorio è legato alla presenza della confraternita “del Corpo di Cristo di Santa Croce o del Santissimo Redentore”, anch'essa ben descritta nella guida, attiva nel mutuo soccorso e nell'aiuto ai poveri tra la fine del Quattrocento e i primi dell'Ottocento. La sua presenza è legata anche alla reliquia della Croce, che la tradizione vuole portata da Gerusalemme e donata alla chiesa per rafforzarne l'intitolazione.

I destinatari

Il volume è completato da una chiara tavola cronologica, da un piccolo glossario e un invito bibliografico all'approfondimento. Apparati che rendono evidente l'obiettivo didascalico della linea editoriale del museo diocesano, nata a seguito dell'inventariazione dei beni artistici della diocesi con l'intenzione di “far innamorare” le comunità dei loro tesori d'arte e di fede, anche di quelli che oggi non vengono più utilizzati, ma che non per questo devono essere cancellati dal ricordo. Un proposito che si è incontrato con il progetto di restauro e valorizzazione dei beni della parrocchia al quale, spiega l'attuale parroco don Egidio Chelin, con lungimiranza aveva aderito il parroco don Moreno Nalesso.

Terremotati, migranti e poveri nel cuore della chiesa italiana

Oggi c’è bisogno di un di più di Europa”, perché nel mondo globalizzato non è possibile “vivere allontanandosi gli uni dagli altri”.
È la rotta tracciata dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, aprendo il Consiglio permanente dei vescovi italiani. Nella prolusione, la cui parte centrale è dedicata alla situazione del nostro Continente, un’attenta disamina di ciò che accade sui “tratturi veraci” del nostro Paese, in un’Italia a rischio emigrazione a causa della mancanza di lavoro. Sul referendum, l’invito a “informarsi personalmente”. Il suo primo pensiero è stato rivolto, però, alle vittime del terremoto nel Lazio e nelle Marche.
“I nazionalismi non si vincono né con l’omologazione forzosa, che è una sottile espressione di violenza, né con l’irenismo miope che è una forma sofisticata di deriva etica e di annullamento identitario”.
Lo precisa subito il cardinale, spiegando che la sua idea di Europa “non ha nulla da vedere con qualche forma di internazionalismo che crea confusione di popoli”, ma con l’“essere popolo”, che “significa avere una propria missione presso la comunità più alta, in quanto si ha un patrimonio di storia e di cultura da offrire. Solo così l’Europa sarà il luogo del superamento di ogni forma di sciovinismo, che mira a primeggiare e a imporsi ai singoli membri”.
“Nessuno pensi che si voglia riproporre una visione eurocentrica del mondo”, puntualizza ancora il presidente della Cei: “Se guardiamo la geografia del pianeta, ogni continente ha qualcosa da portare a tutti, qualcosa di peculiare”.

L’Europa ha a che fare con “l’esodo di tanti disperati che bussano alle porte del continente”: serve “lo stile dell’accoglienza e dell’integrazione”, che “richiede generosità e intelligenza politica e sociale” ed è “uno stile che coinvolge tutti, chi accoglie e chi è accolto”. L’Italia in questo “è in prima linea”, ma è “ancora troppo sola”.

“L’isolamento delle persone, la paura degli altri, il conflitto tra Stati, la destabilizzazione della famiglia, di gruppi e nazioni, favoriscono approfittatori cinici, e spesso oscuri, attenti a lucrare denaro e potere”.
È questo “modo di pensare”, secondo il cardinale Bagnasco, “che il vecchio mondo dovrebbe temere, anziché corteggiarlo e inseguirlo compiaciuto”. No, allora, alle “colonizzazioni” del “pensiero unico”, all’“individualismo esasperato” in cui “nelle relazioni interpersonali scompare il prossimo, resta l’altro, l’estraneo, o addirittura il nemico”.
“Anche il nostro popolo, al di là di sondaggi e previsioni, riconosce, pur in mezzo a credi diversi, quali sono i tratturi veraci del Paese”, l’analisi del cardinale.
“Emarginare dalla sfera pubblica il cristianesimo non è intelligente”, dice Bagnasco, e spiega: “La volontà di omologare le visioni profonde della vita e dei comportamenti non è il cammino rispettoso di un’Unione europea armonica e solidale, ma piuttosto un’arrogante rifondazione continentale”. “La luce del Vangelo, non le inaffidabili e interessate maggioranze, ha creato la civiltà europea e il suo umanesimo”.
Quanto agli “abomini” del terrorismo”, non bisogna cadere nella “trappola” della “guerra di religione”.
Crisi economica, il grande rischio è una nuova ondata di emigrazione
Nella parte della prolusione dedicata all’Italia, che parte dai dati Istat sulla disoccupazione, la prima preoccupazione è che “il patrimonio di capacità e di ingegno del nostro popolo sia costretto a emigrare, impoverendo così il Paese”.
“La Chiesa è vicina ai lavoratori e alle loro famiglie, e lo sarà sempre in nome della dignità di ogni persona, consapevole che lavoro e famiglia sono legati e costituiscono il tessuto connettivo della società e dello Stato”.
“Anche in queste situazioni, come pure in quella dei migranti, la Chiesa non si limita a dar voce alla gente più esposta, a richiamare l’attenzione collettiva, a incoraggiare perché non vinca la sfiducia”, rivendica Bagnasco:
“La Chiesa opera. I nostri sacerdoti sono in prima linea”, grazie anche “alla generosità consapevole della gente, di cui l’otto per mille è una forma provvidenziale”. Poi l’appello alla politica, per “creare e incentivare lavoro e occupazione”, e l’affondo alla “teoria della flessibilità”, che “può avere le sue ragioni” ma “getta la persona in uno clima fluido e inaffidabile”.

“La famiglia è la prima forma di società: non può essere paragonata ad alcuna altra forma di unione. Presentare tutto sullo stesso piano - come qualcuno intende - è un errore educativo grave”. Parole chiare e inequivocabili, quelle dedicate dal cardinale Bagnasco alla famiglia, nella parte finale della prolusione, in cui incoraggia anche le istituzioni sanitarie di ispirazione cristiana, “ancora numerose e ben radicate nel territorio”, nonostante la crisi, e auspica che “la loro sussidiarietà sia riconosciuta nei piani sanitari regionali”, senza disparità di trattamento.

“Dove stiamo andando?”, la domanda relativa alla recente morte di un bambino in Belgio per eutanasia: invece di “pilotare” l’opinione pubblica “appellandosi a casi eccezionali di grande impatto emotivo”, bisogna “partire dal principio di base, l’inviolabilità della vita umana sempre e comunque: se cade questo principio l’individuo passerà da soggetto da rispettare a oggetto di cui disporre. Il compito vero dello Stato di diritto non è quello di stabilire la vita e la morte, ma - molto più responsabilmente e con impegno concreto - di farsi carico delle situazioni, di non lasciar soli i cittadini specialmente nelle circostanze più drammatiche, come quelle di genitori con figli malati, per accompagnarli e sostenerli in ogni modo”.

“Referendum: informarsi personalmente”.
È l’indicazione della Chiesa italiana sull’“importante appuntamento” che attende il Paese, il Referendum sulla Costituzione: “Il nostro invito è di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze”.

Quattro incontri alla scoperta di un nuovo progetto di chiesa. Alla scoperta della Evangelii gaudium

Parlando ai delegati della chiesa italiana riuniti per il quinto convegno ecclesiale nazionale di Firenze, lo sorso 10 novembre, papa Francesco ha auspicato che «in ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni diocesi e circoscrizione, in ogni regione» venga avviato, «in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni».

Non c’è infatti modo migliore per conoscere il carisma di papa Francesco e la rotta sulla quale sta conducendo la nave di Pietro che leggere l’esortazione scritta dopo il sinodo sulla nuova evangelizzazione del 2012.

In apertura dell’anno pastorale, il Centro missionario diocesano, la Caritas, l’ufficio per l’ecumenismo e dialogo interreligioso e l’ufficio di pastorale della comunicazione propongono quattro incontri su “Evangelii gaudium: uscire per annunciare”.

Gli incontri si svolgeranno il venerdì sera, alle 20.30 tra settembre e ottobre, nel centro parrocchiale di Carceri per i vicariati della zona sud della diocesi, per essere poi replicati a Fellette, nel mese di novembre, sempre il venerdì alle 20.30, a servizio della zona nord della diocesi.

Gli incontri, aperti a tutti, vedranno come conduttori e protagonisti i teologi del Gruppo Antiochia, studiosi laici che si sono formati all’interno della Facoltà teologica del Triveneto e che intendono offrire la loro formazione a servizio della coscienza credente. «Questa iniziativa – racconta Manuel Rossi del “Gruppo Antiochia” – si inserisce in un percorso ordinato nella pastorale diocesana per trarre dall’Evangelii gaudium alcuni orientamenti per i prossimi anni di missione e di evangelizzazione nel mondo di oggi».

«Gli incontri – scrive il vicario episcopale per la pastorale don Leopoldo Voltan – vogliono iniziare dei processi in grado di generare nuovi dinamismi nella società e nelle comunità, per essere credenti gioiosi e fraterni».

Il primo dei quattro appuntamenti, “Il Vangelo non si ‘addomestica’ – L’anima biblica dell’Evangelii gaudium” sarà condotto da Roberta Ronchiato, docente di sacra scrittura, il 30 settembre a Carceri e il 4 novembre a Fellette: «Tutto parte dalla parola di Dio, l’evento di un Dio che si comunica, per questo l’Evangelii gaudium ci chiede di ritornare all’annuncio del vangelo. L’evangelizzazione non si basa su teorie astratte ma su un dato preciso: Gesù fatto uomo. È da qui che trae origine la missione».

Il secondo incontro, con Manuel Rossi, dottorando in teologia pastorale e formatore all’evangelizzazione, si domanderà “Una nuova visione di chiesa? La dimensione profetica in Evangelii gaudium, ed è in programma il 14 ottobre a Carceri e l’11 novembre a Fellette. «La chiesa – osserva Rossi – è chiamata a ridefinirsi in una modalità nuova, che sia segno della presenza di Dio, per dialogare con l’uomo di oggi. L’Evangelii gaudium offre indicazioni molto concrete per una conversione ecclesiale in questi termini».

“La ‘carne’ del vangelo – L’Evangelii gaudium in dialogo con la città e i poveri” è il titolo del terzo incontro, con il docente di filosofia ed etica Leopoldo Sandonà, in programma il 21 ottobre a Carceri e il 18 novembre a Fellette. Qui c’è l’aspetto più “misericordioso” dell’esortazione apostolica: «Il vangelo è buona notizia per tutti, ma in particolare per i malati e i peccatori. Il suo annuncio sana, entra nelle ferite dell’uomo e lo rimette in piedi non in modo teorico, ma concreto. È l’invito a porre lo sguardo con attenzione alle situazioni più disagiate, alle diverse forme di sofferenza con una particolare opzione preferenziale per i poveri, assumendo un atteggiamento che potrebbe avere profonde ripercussioni a livello sociale».

A chiudere il percorso l’esperienza laboratoriale “La svolta missionaria – Per un nuovo stile pastorale personale e comunitario”, con la docente di teologia pastorale Assunta Steccanella e la dottoranda in teologia Barbara Marchica. «Sarà un incontro di sintesi – conclude Manuel Rossi – per comprendere come la missione non riguardi un settore specifico ma, come sogna papa Francesco, la dimensione missionaria rientri in tutti gli ambiti dell’agire della chiesa. Tutti i cristiani, come spiega l’Evangelii gaudium, sono chiamati a essere evangelizzatori gioiosi e le comunità cristiane devono ripensarsi come comunità missionarie». Maggiori informazioni: antiochia.fttr@gmail.com oppure contattando gli uffici diocesani, o Caritas Padova.

Este, nella festa per santa Tecla la messa per il 60° di sacerdote di don Danilo Serena

Una devozione antichissima, che conferma quanto profonde siano le radici cristiane a sud dei colli Euganei. Domenica 25 settembre si celebra a Este la festa della patrona, santa Tecla, ricordata nel calendario il 23 settembre di ogni anno.

«La festa – spiega il parroco don Franco Rimano – è prettamente liturgica: la comunità volentieri si ritrova a fine settembre per onorare la sua patrona». Santa del 1° secolo dopo Cristo, probabilmente discepola di san Paolo e venerata tra i “protomartiri” dai bizantini, di lei si sa pochissimo. Il suo culto si diffuse nei primissimi secoli dell’era cristiana sulla spinta missionaria delle origini. «Per raccontare le origini della nostra comunità – sottolinea don Rimano – don Bruno Cogo ha scritto il volume Santa Tecla nella città di Este. Iconografia e storia».

È ancora in restauro la pala di Giambattista Tiepolo, datata 1759, Santa Tecla intercede per la città di Este. «Speriamo di riaverla al più presto per riammirarla, nei suoi colori originali, all’interno del Duomo restaurato».

Cuore della festa è la messa celebrata alle 11, con la presenza di tutte le espressioni della vita parrocchiale e civile di Este. A presiedere la concelebrazione un volto molto amato dagli atestini, don Danilo Serena. «Don Danilo è stato parroco di Este dalla fine degli anni ’70 fino al 2001, anno in cui è stato chiamato dal vescovo Antonio per svolgere il ruolo delicato di vicario generale. Attualmente don Danilo collabora con la parrocchia di Valdobbiadene. È un piacere per noi averlo di nuovo qui, nell’anno in cui celebra i sessant’anni di ordinazione sacerdotale: è una figura significativa per la città, in tanti lo ricordano con affetto e amicizia, un’amicizia che dura fino ai nostri giorni».

Al termine della messa, alle 12.30, in patronato si tiene il pranzo comunitario. Dopo la festa di santa Tecla, la comunità di Este con l’inizio del mese di ottobre darà il via al suo anno pastorale. «Anche noi faremo “una sosta”, come ci dicono gli ordinamenti pastorali. Nell’anno che ci si apre di fronte andremo a continuare la nostra riflessione su come rendere ancor più significativa sia l’iniziazione cristiana che il senso delle celebrazioni che viviamo ogni domenica».

Altro grosso cantiere aperto è quello dei giovani: «Il grande investimento che vogliamo fare per l’universo giovanile riguarda soprattutto la dimensione dell’ascolto. Un buon gruppo di giovani atestini ha partecipato alla Gmg di Cracovia, il patronato è ben frequentato anche dai ragazzi delle società sportive, ora ci interroghiamo su come aiutare i loro percorsi di fede».

 

Festa Provinciale del Volontariato

DOMENICA 25 SETTEMBRE dalle 10 alle 18 : Festa Provinciale del Volontariato. Le Acli saranno presenti in Piazza Capitaniato, anche con una rappresentanza di Circoli Affiliati e di Associazioni Specifiche. Ci saranno laboratori, musica, sport... veniteci a trovare!   In allegato il pieghevole contenente informazioni più dettagliate sulle realtà presenti, sulle varie aree, sul messaggio che sta alla base di questa edizione oltre che su...

FESTONIKA:RAGAZZI IN PIAZZA!

Festonika 2016 giunge alla sua 4 edizione e continua a crescere! Il progetto è promosso dall’Associazione Son.i.k.a. (circolo Acli), in collaborazione con l’Associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali TE.SO.RI., Stile e Tesori dalla Natura.   DOMENICA 9 OTTOBRE A VILLA DEL CONTE DALLE 14.30  Gratuitamente bambini e ragazzi potranno provare i nuovi giochi artigianali, le attrazioni, i laboratori e assistere agli...

Nuovo bando per il servizio civile

E' stato pubblicato il nuovo bando per il servizio civile nazionale, con scadenza 30 giugno 2016.  Le Acli di Padova hanno ottenuto vari posti in diversi progetti. Nell'allegato trovate il dettaglio. Per conoscere tutti i progetti visita il sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it mentre è possibile scaricare i formulari e le istruzioni per la partecipazione sul sito www.acliserviziocivile.org   In allegato la sintesi dei progetti di Padova

Nuovo recapito in via del Commissario

Per agevolare i residenti nella zona est di Padova è operativo da alcuni giorni un nuovo recapito per la raccolta ed elaborazione delle dichiarazioni dei redditi in via del Commissario 42, presso le strutture della Fondazione LaCasa.   Il recapito è aperto dalle 10 alle 12 il lunedì, mercoledì e venerdì

Dimissioni online al Patronato

A partire dal 12 marzo 2016 è necessario, in caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore ed in caso di risoluzione consensuale, che le dimissioni vengano inoltrate telematicamente tramite la procedura che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha predisposto. L’obiettivo della norma è quello di evitare il fenomeno delle c.d. “dimissioni in bianco”, pratica ancora oggi diffusa in Italia, che consiste nel far firmare, al momento...

Nuova Presidenza provinciale

A seguito del congresso celebratosi lo scorso 12 marzo, il nuovo consiglio provinciale ha eletto la presidenza provinciale, che guiderà l'associazione per i prossimi quattro anni. Oltre al confermato presidente uscente Gianni Cremonese che ha guidato l'associazione per gli ultimi due anni, l'organo esecutivo sarà composto da Denis Cagnin, Matteo Altavilla, Maurizio Drezzadore, Marco Galdiolo. A tutti loro un grande augurio di buon lavoro per continuare a far...

Domanda di iscrizione al 5x1000 per associazioni

A partire dal 31 marzo è possibile presentare telematicamente la domanda di iscrizione al beneficio del 5x1000, destinato ad enti del terzo settore. La data ultima per inviare l'iscrizione è fissata per il giorno 9 maggio. Si ricorda infatti che con le legge di stabilità 2015, il governo ha stabilizzato l'istituto del 5x1000, eliminando quindi la necessità di dover continuamente rinnovare le norme che lo prevedevano.   Altre due date da...

Referendum Trivelle: per cosa si vota?

Lunedì 11 aprile alle ore 21 presso il centro parrocchiale Madonna Pellegrina in Padova, l'omonimo circolo Acli promuove un incontro di approfondimento sul tema del referendum per capire assieme le implicazioni del quesito referendario. Saremo aiutati da Matteo Mascia della Fondazione Lanza e da Efrem Tassinato del Wigwam.  

Le Acli a congresso

Oggi le Acli provinciali di Padova celebrano il 25esimo congresso per eleggere i dirigenti che dovranno condurne l'attività per i prossimi 4 anni. E' un passaggio significativo per l'associazione che determina le linee da intraprendere nelle molte aree di intervento delle Acli.  Sarà anche l'occasione per i delegati e i dirigenti di incontrare il Vescovo Claudio che verrà a farci visita. 

Nuovo numero unico di prenotazione

Per poter agevolare le prenotazioni e il lavoro di tutte le sedi della provincia le ACLI hanno istituito un nuovo numero unico di prenotazione 049/601290. In questi giorni stiamo implementando il sistema in tutta la provincia e potrebbero esserci dei disservizi nell'implementazione del centralino unico. Stiamo lavorando per mettere a regime tutto il sistema.   Grazie mille della comprensione.

Apertura Nuova sede di CAMIN

Nel mese di Marzo 2016 sarà apertà una nuova sede ACLI a Padova in via delle Granze 1, proprio nel centro di Camin. La sede va a sostituire il vecchio ufficio di via Lisbona 16.   A breve saranno disponibili gli orari e i servizi erogati, disponibili sulla pagina sedi e recapiti

Re.T.E. Solid.A. in radio con Caritas Italiana

Domenica 11 ottobre Re.T.E. Solid.A. è andata in onda su Radio inBlu all'interno della puntata di "Fatti Prossimi", rubrica gestita da Caritas Italiana. In occasione dell'incontro con le parrocchie organizzato da Caritas Padova in programma per venerdì 16, Re.T.E. Solid.A. presenterà il lavoro fatto in questi anni per promuovere il recupero delle eccedenze per destinarlo a enti benefici. A questo link è possibile ascoltare l'intera...

Festonica 2015 - ragazzi in piazza

Domenica 11 ottobre a Villa del Conte si terrà la terza edizione di Festonika: ragazi in piazza. L'evento, promosso dall'associazione Son.i.k.a. (circolo ACLI) assieme all'associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali Te.so.ri., Stile, e Tesori della natura, si rivolge a tutta la comunità, in particolare ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie, con l'obiettivo di creare un'occasione d'incontro per riscoprire il valore dei giochi artigianali...

Festa provinciale del Volontariato e 70esimo delle Acli

Si avvicina la Festa provinciale del Volontariato che si terrà il 27 settembre 2015 a Padova e anche questa occasione rientra nelle iniziative previste per celebrare il 70esimo delle ACLI, animando Piazza delle Erbe con musica, teatro, varie attività sportive e spazi dedicati a laboratori creativi e giochi per grandi e piccini; durante la giornata saranno allestiti dei punti d’informazione dedicati anche ai nostri servizi per fare conoscere più da vicino le...

Cena per Tutti - A braccia aperte

‘CENA per TUTTI’ è un’iniziativa promossa dal gruppo ‘ A Braccia Aperte’, al quale le Acli di Padova hanno aderito fin dagli esordi. e che si riperterà quest'anno domenica 6 settembre dalle ore 18.00 in piazza delle Erbe a Padova. Giunta ormai all’8° Edizione, rappresenta l’impegno che ogni anno viene rinnovato per parlare di diritti, accoglienza, opportunità, prospettive, comuni obiettivi.   In allegato la...

Fraternità: Cibo come solidarietà sociale

Giovedì 25 giugno, alle ore 20.45 in sala Palladin (Palazzo Moroni, Padova), si terrà l'incontro "Fraternità: Cibo come solidarietà sociale", dove le ACLI presenteranno il loro progetto Re.T.E. Solid.A. per il recupero e il riutilizzo delle eccedenze alimentari e non solo.

Il lavoro in tempi di cambiamento: il lavoro cambia i valori restano.

Le Acli, assieme all'ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e l'UCID, organizzano una tavola rotonda su una lettura delle modifiche introdotte dal Jobs Act. In un momento di incertezza, tra le difficoltà del lavoro e il susseguirsi di numerose novità, ci sembra importante fermarci un momento per fare chiarezza, andare oltre i luoghi comuni, ed approfondire quella che è l'attuale visione del mondo del lavoro da parte di chi propone le policies, e da chi poi nel...

Seminario residenziale di formazione

Si avvicina il tradizionale momento formativo per i dirigenti delle ACLI e dei circoli, che si terrà ad Asiago dal 23 al 26 luglio. Il seminario affronterà il tema dell'immaginare e innovare alle ACLI, ripercorrendo la lora storia come filo rosso e soffermandosi sulle domande "a cosa servono le ACLI?", "a chi servono le ACLI?"   Saremo accompagnati da: don Marco Cagol, delegato per la pastorale sociale e del lavoro Rocco Savron,...

Una ricetta contro lo spreco: annunciata la scuola vincitrice

Un grandissimo grazie alle tante scuole che hanno partecipato  al concorso "una ricetta contro lo spreco"! Abbiamo raccolto oltre 300 ricette, che vedremo di raccogliere in un libretto disponibile sul nostro sito.   La scuola risultata vincitrice è la scuola primaria "Ganzina" di  Loreggia, che ha lavorato con 13 classi e ha presentato oltre 100 ricette!!! Bravissimi! Una menzione speciale va alla scuola A. De Gasperi di Villa...

L'impegno sociale e politico

Le Acli di Padova, con la Pastorale Sociale e del Lavoro e altre associazioni laicali della Diocesi, promuovono un incontro di approfondimento in vista della imminente tornata elettorale. La parrocchia di Terraglione ospiterà l'evento mercoledì 20 maggio alle ore 21, che partirà dalla partecipazione e l'impegno sociale e politico per approdare al significato del voto del 31 maggio. In allegato il dettaglio dei relatori.

Veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi della speranza

Di giorno in giorno si sussguono le notizie di cronaca che narrano di naufragi, dispersi in mare, vite troncate, sfruttamento, speranza... Seppure consapevoli che la questione dei viaggi della speranza sia estremamente complessa e coinvolge una sfera geopolitica di ampia scala, non possiamo rimanere indifferenti a tutte le vite lanciate oltre la distesa del Mediterraneo per cercare una vita migliore, e troppo spesso da esso inghiottite. Con la comunità di Sant'Egidio e...

Concorso "Una ricetta contro lo spreco"

Le Acli di Padova, grazie ai fondi del 5per1000, promuovono un concorso per le scuole della provincia per la raccolta di ricette contro lo spreco. Coinvolgendo le famiglie, i ragazzi dovranno elaborare delle ricette che promuovono il riutilizzo di cibo che troppo spesso finisce nella spazzatura.

Servizio Civile alle Acli

Storicamente in prima linea nella promozione del servizio civile, anche quest’anno le Acli propongono delle esperienze importanti per giovani che vogliano dedicare agli altri 12 mesi, facendo al contempo una esperienza formativa impagabile. I progetti delle Acli di Padova per il servizio civile nazionale approvati dal ministero sono 3:   un volontario potrà fare esperienza con il Centro Turistico Acli nell’ambito del turismo sociale; due posti sono invece...

"Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà"

PADOVA, MARTEDì 27 GENNAIO 2015 ORE 10.00 presso la sede della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo il convegno “Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà”   I RISULTATI DEL PROGETTO “RETE SOLIDA” A PADOVA E ROVIGO Esperienze possibili e reali che favoriscono forme di riuso e recupero, contro gli sprechi e all’insegna della solidarietà.     Padova, 23 gennaio 2015 - Recupero...

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