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News "Difesa del Popolo"

Chiesa

Mons. Nervo. Il 13 dicembre viene presentato il libro "Gemme di carità e giustizia. Il racconto di una vita"

Gemme di carità e giustizia. Il racconto di una vita è il nuovo libro su don Giovanni Nervo che verrà presentato mercoledì 13 dicembre alle ore 15 nella sala Gregorio Barbarigo, al museo diocesano in piazza Duomo a Padova. Un libro che ripercorre la vita di un prete speciale attraverso le sue parole e il suo pensiero, ma non solo.

«Il volume – spiega Tiziano Vecchiato, direttore della fondazione Zancan e curatore del volume – è strutturato in due parti. La prima raccoglie la sua vita scritta da lui stesso. Il vescovo Antonio Mattiazzo, nell'omelia del suo funerale, il 25 marzo 2013, ci aveva chiesto di scrivere la sua biografia: abbiamo accolto questa richiesta, ma siccome la sua esistenza è stata così ricca e intensa, non è stato possibile farlo e così abbiamo deciso di far parlare lui. Abbiamo lasciato che fossero i suoi scritti a raccontarlo. Monsignor Nervo ha scritto tantissimo per gli altri e sugli altri: aveva questo dono. Fra i suoi scritti però ci sono anche appunti, testi, memorie personali che hanno, quindi, preso la forma della storia della sua esistenza. Questo è sembrato il modo migliore per dare una risposta alla richiesta del vescovo».

È nata così una biografia di parole misurate e autentiche, mai sprecate, pensieri ricchi di semplicità e sobrietà che ripercorrono una vita segnata dalla povertà, fin da quando era piccolo, quando percorreva due chilometri a piedi per raggiungere la scuola, fino agli anni del sacerdozio, la Resistenza, la vita in parrocchia, la nascita della Caritas italiana.

Un percorso che ha portato mons. Nervo a capire il senso di progetti e azioni così diversi e così grandi che aveva compiuto, come se una mano lo avesse guidato a fare cose che altrimenti non avrebbe realizzato – diceva.

Il libro raccoglie episodi e memorie, spezzoni di vita con parole secche e discrete. Così come è stata la sua vita, donata per dare tutto e scoprire che si poteva dare ancora.

«La seconda parte invece – continua Tiziano Vecchiato – è un esempio di come parlava dei valori più importanti, della sua fede, la carità, la solidarietà, la giustizia, la responsabilità, la fraternità. Una piccola collezione di testi brevi che esemplificano il suo pensiero».

A conclusione, una sorta di guida alla lettura, due testi, uno di monsignor Giuseppe Benvegnù Pasini, sulla vita di don Giovanni e uno del direttore della fondazione Zancan, scritto dopo la sua morte, che offrono alcune chiavi di lettura della biografia. Durante la presentazione del libro Tiziano Vecchiato e Diego Cipriani (l'altro curatore del volume) proporranno proprio questa guida alla lettura per aiutare i lettori a immergersi nelle gemme di carità e giustizia che, rilette anche a distanza di anni, hanno una forte carica profetica. Il vescovo Claudio invece, in apertura del pomeriggio, proporrà una sintesi della figura di don Giovanni all'interno della chiesa di Padova. Due interventi invece affronteranno la ricaduta del pensiero di monsignor Nervo nel sociale e nella vita cristiana: Emanuela Rossi, docente alla scuola superiore sant'Anna di Pisa parlerà di “Le gemme di don Giovanni nello sviluppo del welfare italiano”, don Luciano Bordignon, docente di teologia della carità alla facoltà teologica del Triveneto, invece affronterà il tema della carità come principio ispiratore della vita cristiana. Dopo l'intervento dei curatori, le conclusioni della giornata sono affidate a Cesare Dosi, presidente della Zancan.

«Ciò che emerge nuovamente da questa raccolta – conclude Tiziano Vecchiato – è la semplicità, la capacità di andare al nucleo, al centro delle cose anche di fronte a sfide impossibili, affrontate sempre con riflessione, sobrietà, essenzialità. Don Giovanni affrontava cose grandi e le viveva con la semplicità del bambino, senza mai mettersi in mostra. Quello che emerge, che viene messo in risalto da don Giovanni è il risultato, non la sua persona e questo è un grande dono. È umiltà, ma non per farsi piccolo. Era il suo modo di vivere, il suo approccio alla vita. Cosa emerge di nuovo da questi testi raccolti nel volume dedicato a questa figura così importante e speciale? Lui era il “nuovo”, questo è ciò che emerge».

Al termine della presentazione, alle 17.30 in cattedrale, per chi lo desideri, viene celebrata una messa in ricordo di mons. Nervo. Per motivi organizzativi è necessario comunicare la propria presenza all'incontro via mail (fz@fondazionezancan.it) oppure per telefono (049-663800).

Come è cambiato il clero nella diocesi di Padova dopo il concilio di Trento

Il primo posto nel prestigioso concorso monselicense è andato alla decennale fatica del direttore dell’Archivio storico diocesano e della Biblioteca capitolare, nonché docente di storia della chiesa nella Facoltà teologica del Triveneto e segretario dell’Istituto per la storia ecclesiastica padovana, che ha proseguito la ricerca iniziata nella dissertazione dottorale tenuta alla Pontificia università Gregoriana di Roma.

La ricerca sarà presentata lunedì 18 dicembre alle ore 17 nel teatro del seminario vescovile, aula magna della Facoltà teologica del Triveneto, con la partecipazione dei docenti di storia della chiesa Luigi Mezzadri dell’università Gregoriana e Liliana Billanovich dell’ateneo di Padova. Modera padre Luciano Bertazzo, preside dell’Istituto teologico Sant’Antonio dottore di Padova.

Il primo tomo, dedicato all’analisi storica, è suddiviso in otto capitoli, iniziando dalla situazione della diocesi di Padova, dei suoi vescovi, dei visitatori e dei sinodi nel trentennio preso in esame. 31 anni iniziati con la fine del concilio di Trento, che per Padova coincide con la visita pastorale intrapresa dal domenicano Girolamo Vielmi, suffraganeo del cardinale Francesco Pisani, e che si concludono con il breve episcopato di Alvise Corner «dopo il quale, il trentennale episcopato di Marco II Corner rappresenta senza dubbio un capitolo a sé, almeno in quanto a estensione».
Si passa quindi a esaminare le visite pastorali e la loro documentazione, la provenienza del clero e le nomine agli uffici diocesani. A questo punto lo studio entra nel vivo delle questioni affrontate dal concilio di Trento: la residenza dei sacerdoti, la loro preparazione pastorale e culturale, l’attività pastorale svolta e la loro condotta morale.
Il secondo tomo allega 92 documenti e 60 tabelle, oltre alla bibliografia delle fonti edite e inedite.

Come il concilio trasformò la chiesa padovana

In che modo il concilio di Trento trasformò il volto della chiesa? Una domanda che esige una risposta complessa. Parte di questa risposta è contenuta nella ricerca di don Stefano Dal Santo che ha studiato, anche utilizzando un database per la lettura e la gestione di migliaia di dati, lo stato e le trasformazioni verificatesi nel clero presente nella diocesi di Padova nei trent’anni successivi al concilio. Si tratta della prima opera organica rivolta con criteri moderni a questo periodo, la seconda metà del Cinquecento per la diocesi patavina. Il suo predecessore, mons. Pierantonio Gios, si è dedicato soprattutto al Quattrocento o ad alcuni specifici segmenti del Seicento.

«Il concilio di Trento – spiega don Dal Santo – è importante non solo per chiarire la dottrina cattolica in riferimento alle posizioni dei protestanti, ma perché si propone di riformare la vita della chiesa sul versante pastorale. Pastorale che conosceva molti abusi e che già prima di Trento, vescovi, sacerdoti, religiosi, laici sentivano la necessità di rinnovare. Il concilio opera in questa direzione non solo inventando cose nuove, ma cercando di applicare in maniera rigorosa, con l’arma del “disciplinamento”, i principi di una pastorale rinnovata. C’è poco di nuovo, ma è nuovo il rigore con cui viene applicato».

1563: il nuovo stile di Girolamo Vielmi

Padova aveva già avuto a cavallo tra Quattro e Cinquecento la grande figura del vescovo Pietro Barozzi che visitò la diocesi in modo accurato e intervenendo in modo inflessibile su alcuni abusi e irregolarità, ma dopo c’è stato un periodo in cui i controllo vengono effettuati in forma più blanda. Girolamo Vielmi nel 1563 è il primo nelle cui visite pastorali si avverte chiaramente lo sforzo di compiere un lavoro di analisi, di indagine e d’intervento più rigoroso rispetto a quello che si era visto nei decenni precedenti, proprio sforzandosi di applicare le indicazioni tridentine.
I verbali di trent’anni di visite permettono di “fotografare” la situazione diocesana e il suo divenire; incrociando questi dati con  le decisioni delle autorità centrali diocesane e con altri esterni, come quelli della visita apostolica compiuta nel 1583-84 alla diocesi di Padova dal cardinale veronese Agostino Valier, si dà conto degli interventi dei vescovi per “disciplinare” questa realtà.

«Bisogna però tener conto – spiega Dal Santo – che quella offerta dalle visite è una fotografia imprescindibile, ma non del tutto attendibile: si deve tener conto dei limiti del visitatore, che non vedeva tutto e a cui non veniva fatto vedere tutto. Esisteva una sorta di connivenza, di tacito accordo tra il parroco e i suoi fedeli che pur venivano interrogati separatamente. Se il parroco aveva qualcosa da nascondere “comprava” il silenzio dei suoi fedeli non denunciando le loro irregolarità, le assenze dalle comunioni pasquali, le convivenze, i comportamenti censurabili. Spesso poi certe informazioni venivano verbalizzate nel brogliaccio preparatorio ma non erano riportate nella bella copia. Per decifrare questa fonte fondamentali occorre un grimaldello storico acuto, tenendo conto del succedersi di diverse figure alla testa della diocesi e dei loro metodi».

I preti non residenti passarono dal 70 al 3,5 per cento

Nella lettura dei fatti è venuto in aiuto il dato numerico, ottenuto rendendo confrontabili i diversi documenti. «Un dato importante quantificato – precisa ancora lo storico – è che nei primi anni dopo il concilio di Trento il 70 per cento dei parroci risultano non residenti, non erano presenti in parrocchia o non vi svolgevano il ministero sacerdotale. Alla fine del trentennio i non residenti sono precipitati al 3,5 per cento. Ma cosa c’era dietro al fenomeno della non residenza che la chiesa dopo Trento cercò di combattere accanitamente? Bisogna considerare che a quel tempo non si diventava preti per scelta di vita, ma per svolgere un lavoro. Se quindi il beneficio ecclesiastico della parrocchia garantiva di vivere bene pagando un sostituto, non c’era alcun motivo per non farlo, vivendo di rendita. D’altra parte era la stessa cosa che facevano i vescovi... Ovviamente i sostituti dei parroci titolari erano sacerdoti che, per molteplici ragioni, non erano riusciti ad avere una loro parrocchia; spesso non avevano le carte in regola, dal punto di vista della preparazione o della moralità. Ecco perché si trovano a Padova, come in tutta l’Italia centro-settentrionale, tanti sacerdoti forestieri che giungevano da altre diocesi con in mano solo la lettera d’ordinazione, preziosissima. Al parroco non interessava il valore del sostituto, anzi, meno valeva meno lo pagava».

A quel tempo non c’era poi alcun vaglio dei requisiti necessari per diventare prete, bastava conoscere le formule sacramentali, (e talvolta le visite mostrano carenze anche in quelle), bastava conoscere almeno l’abbici della fede, bastava dimostrare di saper sillabare un po’ di latino (ma molti preti non lo sapevano fare) e si veniva ordinati. A queste persone che concepiscono il sacerdozio come un lavoro è difficile chiedere il celibato: non ci si sposa ufficialmente, ma la convivenza con una donna, presentata come domestica, è molto diffusa.

Un buon parroco? Accorre al letto dei moribondi

I fedeli poi, oltre al mutuo silenzio di cui si è detto, non denunciavano i loro parroci perché avevano una visione molto pragmatica del servizio sacerdotale: se il prete faceva il suo dovere, la vita morale che conduceva era affar suo. E questo dovere si misurava sul dir messa la domenica, ma soprattutto su una cosa fondamentale: la pastorale dei moribondi. Quando un parroco era pronto ad accorrere al capezzale di un morente con qualsiasi tempo, in qualsiasi stagione e a qualsiasi ora del giorno o della notte per amministrargli i sacramenti ultimi, la penitenza, l’estrema unzione e il viatico, era un bravo parroco. Perché i fedeli avevano un’altissima sensibilità nei confronti della vita eterna: in un’età in cui la vita su questa terra era precaria, durava poco, era segnata da stenti, sofferenze, rischi continui, guerre e pestilenze, la fede nell’aldilà, dove si andava a stare bene, non era un aspetto secondario. E per ottenere la vita eterna bisognava avere i sacramenti prescritti dalla chiesa, ecco perché non si perdonava a un sacerdote di rubare la speranza nell’eternità.
Il vescovo Federico Corner trovò ad Arsié un parroco che da 25 anni conviveva con la “domestica” facendo una nidiata di figli; ma quando chiede ai fedeli se non se ne sono accorti, quelli rispondono: «Ma che volete che facciamo questione? Quando abbiamo la messa ci basta». E qualcun altro dice: «È pur meglio che si tenga quella, piuttosto che vada con le altre». Ecco, questo è il secondo caso in cui scatta la denuncia dei parrocchiani, non quando il parroco vive con la sua donna, ma quando insidia quelle degli altri, diventa adultero.
Ma come si riesce a debellare il fenomeno della non residenza?

«Dipende dal fatto – risponde don Dal Santo – che le visite si fanno più frequenti, le pene più certe e soprattutto perché nel 1572 nascono i vicari foranei che riuniscono periodicamente le congreghe e hanno il compito di sorvegliare i parroci del proprio territorio, con visite molto più frequenti e improvvise di quanto non può fare l’autorità diocesana».

A Padova operarono due collaboratori di san Carlo Borromeo

Rispetto alla situazione generale, Padova come si colloca nell’attuazione del concilio? «A Padova – sottolinea il docente di storia della chiesa – abbiamo avuto delle figure di primo piano. Il Vielmi, domenicano, è stato uno zelante riformatore, ma soprattutto Nicolò Ormaneto, che è vescovo dal 1570 al 1577, e poi Nicolò Galiero, collaboratore dello stesso Ormaneto e dei due Corner. Sono stati entrambi strettissimi collaboratori di Carlo Borromeo a Milano, che è il campione della riforma cattolica. I suoi atti sono il manuale di riferimento pastorale della chiesa post-tridentina. L’Ormaneto poi era stato anche collaboratore a Verona di Gian Matteo Giberti, il vescovo che portò avanti le istanze di rinnovamento pastorale prima ancora del concilio di Trento. La congregazione dei parroci attorno al vicario foraneo è prassi che nasce a Verona, come il confessionale come mobile liturgico per la celebrazione del sacramento della penitenza. E anche l’idea di collocare il tabernacolo con l’eucaristia al centro dell’altare principale è ispirata da Giberti; Ormaneto porta queste idee a Milano dove diventano, con la legislazione varata da Borromeo, alcuni dei connotati fondamentali della chiesa conciliare».

Un racconto "sciolto e avvicente"

Lo studio di don Stefano Dal Santo ricostruisce con pazienza, dati alla mano, l’evolversi della figura del prete dopo il concilio tridentino; una trattazione svolta con passione e partecipazione. Una passione che si traduce anche nella piacevolezza del dettato, in una lingua «sciolta e avvincente», affinata dai tanti anni di insegnamento, che anche la motivazione della giuria del premio Brunacci ha messo nel giusto rilievo.

Crespano del Grappa. "Iniziazione cristiana? Siamo sulla buona strada"

Come erano eterogenei i terreni che hanno ricevuto i semi nella parabola del seminatore, altrettanto differenti sono stati gli approcci a questo rivoluzionario percorso, in un vicariato di confine disposto tra le diocesi di Vicenza e di Treviso!

Si va dalle comunità che attendevano questa importante svolta e hanno iniziato subito, si passa per quella che avrebbe voluto intraprendere il nuovo cammino ma ha dovuto arrendersi alla fuga “oltre confine” dei bimbi di genitori che non volevano partecipare agli incontri a loro dedicati, e si arriva alla comunità “frenata” dal proprio pastore.

Nelle sei parrocchie che ormai da cinque anni stanno portando avanti questa nuova esperienza (nonostante qualche ovvia difficoltà nel rapportarsi con i genitori), vi è la convinzione che questa nuova strada porti maggiori benefici tra le giovani famiglie delle parrocchie.

Con la catechesi tradizionale, il contatto con i genitori era ormai praticamente nullo. Ciò che s’insegnava al figlio nell’ora settimanale, decadeva subito se in famiglia non c’era l’interesse di parlarne e soprattutto di viverlo. Oltre a fornire l’occasione ai genitori di ritrovarsi assieme per intrecciare importanti legami, per scoprire la presenza di Dio nella loro vita e per approfondire da adulti la Parola, l’iniziazione cristiana offre anche nuova vitalità alle catechiste, agli accompagnatori e agli educatori che ora sono chiamati a lavorare in equipe e a valorizzare, incontro dopo incontro, i talenti di ciascuno.

C’è comunque ancora molto da fare per cercare di far sparire dalla testa, soprattutto delle catechiste, i rigidi schemi di tradizione scolastica.

Come ci è stato detto nei corsi di formazione, il guaio più grosso sarebbe quello di mantenere le vecchie abitudini nel nuovo metodo che invece si deve aprire alla collaborazione di tutta la comunità, specialmente attraverso i gruppi che la mantengono viva.

Anche i genitori tenderebbero ad ancorarsi alle esperienze del passato e stentano ad aprirsi alle novità. Ad esempio, la proposta di celebrare i sacramenti dell’eucarestia e della confermazione dei loro figli nella solenne veglia pasquale, accende in loro perplessità e paure infondate. Abbiamo comunque ancora quattro mesi per far capire loro la fondamentale importanza della veglia per i cristiani. Poi per le parrocchie si aprirà la sfida del Tempo della fraternità dove, con una nuova metodologia, si cercherà di far riscoprire e sperimentare nella vita dei ragazzi i doni dell’eucarestia e della penitenza.

Dato che di anno in anno si fa sempre più fatica a trovare nuovi catechisti, accompagnatori ed educatori, auguro a tutti di poter gustare la gioia di essere dei testimoni credibili per le nuove generazioni e quindi di mettersi generosamente a loro disposizione.

Stefano Bordignon
coordinatore vicariale dei catechisti

Veglia dei giovani agli Eremitani. In attesa della Luce

Ormai è divenuto un appuntamento fisso, e al contempo anche la dimostrazione che i giovani vogliono, anzi, chiedono di essere raggiunti con proposte impegnative, di qualità, nelle quali, senza troppi fronzoli, approfondire il loro rapporto con Dio. Con questo spirito si tiene mercoledì 13 dicembre, alle 20.30 nella chiesa degli Eremitani, la veglia dei giovani con il vescovo Claudio. Il titolo dell’edizione 2017 della proposta, giunta ormai al terzo anno, è “La luce che illumina ogni uomo”, citazione del nono versetto del primo capitolo del vangelo di Giovanni.

Una finestra speciale di preghiera, riflessione e silenzio a pochi giorni dal Natale, che arriva a conclusione della prima fase del sinodo dei giovani, durante la quale oltre quattromila ragazze e ragazzi dai 18 ai 35 anni, in ogni angolo della diocesi, hanno cercato di rispondere alla domanda rivolta dal vescovo Claudio a Proszowice e a Klimontov durante la Gmg polacca: «Cosa vuole il Signore per la chiesa di Padova?». L’incontro segna anche l’avvio della seconda fase del sinodo, con il mandato all’assemblea sinodale che nei prossimi mesi sarà chiamata a discernere e a far tesoro delle elaborazioni di centinaia di gruppi sinodali dall’altopiano alle campagne veneziane.

La veglia “La luce che illumina ogni uomo” è organizzata dalla pastorale dei giovani, attraverso un’equipe di giovani coordinata da don Mirco Zoccarato, responsabile diocesano della pastorale dei giovani, don Paolo Zaramella, segretario del sinodo e Giorgio Pusceddu della pastorale dei giovani.

«Proprio in questo momento di attesa del Natale – racconta don Mirco Zoccarato – i ragazzi si attendevano questo momento per ritrovarsi, tutti insieme come giovani, per pregare, esattamente come avviene al termine della quaresima con la Via Crucis dell’Opsa. Questo forte desiderio di continuare è stato confermato dall’elevata partecipazione dei ragazzi gli scorsi due anni, prima quando la proposta anticipava la Gmg con l’arrivo della Croce di San Damiano, e poi l’anno successivo, dopo la Gmg, in preparazione al sinodo».

L’avvento è il tempo di attesa per eccellenza. E questi mesi sono serviti a tantissimi giovani per consolidare, nella riflessione e nello scambio, le loro attese per il futuro. Un termine, “attesa”, molto vicino a un’altra parola: desiderio, il filo rosso scelto per la veglia.

«A introdurci nella preghiera – anticipa don Mirco – sarà infatti il brano del vangelo che racconta il viaggio dei Re Magi, di chi si è messo in cammino per realizzare un sogno». Sulle orme del loro viaggio, che per molti aspetti ricorda le diverse fasi del sinodo, sono chiamati a camminare anche i giovani padovani: «Dall’esperienza della prima fase del sinodo, è invece emerso il forte desiderio dei ragazzi di “starci dentro”, di partecipare e di accettare la sfida. Quante sono le attese di questi giovani: mi viene da pensare a tutte quante. Chi sta aspettando la persona giusta per costruire una famiglia, chi invece la propria strada nella vita, altri di capire davvero qual è la loro vocazione. Tutte queste attese testimoniano il desiderio di bene che hanno questi ragazzi».

La veglia sarà presieduta dal vescovo Claudio, mentre la riflessione del vangelo, su diretta indicazione del vescovo Claudio, sarà guidata dal prete padovano don Giorgio Ronzoni.

Legnaro. Quando la prima accoglienza funziona. In dodici a Casa Buon Samaritano

Un'accoglienza in rete e solidale quella che si è realizzata da un paio d'anni a Legnaro, presso la Casa del Buon Samaritano di Volparo, di proprietà della parrocchia. Qui infatti vivono dodici richiedenti asilo, con un volontario, con un accordo che vede impegnata la parrocchia, attraverso la Caritas, la cooperativa Gruppo R, che ha la gestione della struttura e il comune, che è partner con iniziative di lavoro socialmente utile che coinvolge gli ospiti della casa. «Si tratta di un piccolo centro di prima accoglienza», spiega Pasqualino Martellato, volontario e coordinatore della Caritas vicariale, «che diversamente dai grandi hub di Bagnoli e Conetta, non ha creato particolari problemi di convivenza con la comunità locale, ma che semmai fa registrare segni di integrazione».

«Un'applicazione concreta del principio delle buone pratiche che consente di fare accoglienza, in modo sostenibile, concreto, con il coinvolgimento attivo della comunità cristiana», aggiunge don Daniele Prosdocimo, arciprete di Legnaro da poco più di un anno, che nel giorno della sua entrata in paese decise di iniziare il suo cammino di pastore, partendo proprio dalla Casa del Buon Samaritano di Volparo.

«Sono dodici le persone che sono accolte nella struttura e provengono in prevalenza dalla Nigeria e dal Gambia», precisa il coordinatore Caritas Martellato.

Proprio dal Gambia, piccola ex colonia inglese dell' Africa Occidentale, sono scappate decine di migliaia di persone per la difficile situazione economica, determinata dalla dittatura ultra ventennale, con centinaia di arresti e la soppressione dei diritti fondamentali, dell'uomo, terminata solo all'inizio di quest'anno. L'età degli ospiti della Casa di Legnaro varia tra i diciannove i trent’anni e sono tutti richiedenti protezione internazionale. Di loro si prende cura la cooperativa Gruppo R, che da oltre quindici anni lavora nell’ambito della marginalità e dell’accoglienza di migranti sul territorio di Padova e provincia e che fa riferimento al gruppo Polis Nova di Don Giuseppe Maniero. Il progetto di accoglienza è attivo dal 2015 e in questi due anni alcuni ragazzi hanno terminato il loro percorso e sono già usciti dal progetto, trovando una soluzione abitativa autonoma e un lavoro: la legge stessa infatti prevede che, una volta ottenuto il riconoscimento della status di rifugiato, entro due mesi gli ospiti devono lasciare la struttura di prima accoglienza.

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«In questi due anni è stata fondamentale la collaborazione tra la cooperativa, l’amministrazione comunale e la parrocchia. I ragazzi, dal momento che sono inseriti nel progetto, sono costantemente seguiti dagli operatori della cooperativa, sono iscritti ai corsi di italiano e cercano opportunità relazionali e occupazionali», aggiunge don Prosdocimo.

Tra il comune di Legnaro e la cooperativa Gruppo R verrà infatti a breve rinnovato un protocollo di volontariato, grazie al quale alcuni dei ragazzi hanno la possibilità di inserirsi sul territorio e di ambientarsi in un contesto sociale per loro totalmente nuovo, facendo un’attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche o di raccolta immondizie, sotto la supervisione di un operatore. Questa attività a titolo gratuito è un modo per restituire alla comunità l’ospitalità ricevuta.

Altri ragazzi sono stati impegnati in un volontariato presso una fattoria sociale, due mattine a settimana; per altri ancora, invece, è stato attivato un tirocinio formativo presso la stessa cooperativa; altri infine sono alla ricerca di un’opportunità nel mondo del lavoro.

Nel progetto di accoglienza dei giovani richiedenti asilo si è inserito a pieno titolo anche l'arciprete, fin dal suo arrivo a Legnaro, nel settembre del 2016: «Sono convinto della bontà del progetto di accoglienza - sottolinea don Daniele - che con un giusto coinvolgimento della parrocchia e delle altre istituzioni può funzionare bene, come in effetti sta avvenendo».

Il parroco puntualizza che «fondamentale è stata la sensibilità del sindaco Giovanni Bettini, che ha coinvolto l'amministrazione comunale, ma anche del comandante della stazione dei Carabinieri, il luogotenente Giovanni Soldano, che ci ha aiutato con la sua presenza e la sua partecipazione anche ai momenti di incontro, anche conviviali, che sono stati promossi per aiutare la reciproca conoscenza tra i Legnaresi e i giovani ospiti della struttura». 

 

Chiusure per festività natalizie

Le Acli di Padova saranno chiuse il pomeriggio del 15/12 in tutte le sedi.
Dal 23 al 6 gennaio saranno chiuse tutte le sedi, tranne la sede Provinciale in cui saranno attivi nel periodo dal 27 dicembre al 29 dicembre i soli servizi legati al Patronato Acli. 
Il numero unico 049601290 resterà attivo per tutto il periodo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Incontro con Don Dante Carraro

Arriva alle Acli del Veneto martedì sera 19 dicembre don Dante Carraro, direttore del Cuamm Medici con l'Africa di Padova, per un incontro prenatalizio di confronto e condivisione.

Incontri sull'agricoltura biologica

I Circoli ACLI di Montagnana e Merlara organizzano due incontri di conoscenza e approfondimento per gli agricoltori del nostro territorio e i cittadini sensibili a questa tematica il 29 novembre e il 6 dicembre alle 20.30 a Merlara e a Montagnana

SERATA A TEATRO PER LA CONCLUSIONE DEL PROGETTO VE.R.A.

Venerdì 10 novembre alle ore 21:00 presso il teatro dell'Istituto Don Bosco in via San Camillo De Lellis 4 in zona Forcellini a Padova, le ACLI provinciali di Padova e ACLI Arte Spettacolo presentano Al di là dell'orizzonte e Hikikomori due spettacoli di prosa scritti e prodotti all'interno del progetto VE.R.A. (Verifica Rifletti Agisci) basato sulla metodologia del Teatro dell'Oppresso.

Chiusura straordinaria

 

Tutti i martedì di novembre (7-14-21-28) e il 19 dicembre l’ufficio CAF Acli di Padova in via Buonarroti 151 sarà chiuso tutto il giorno.

In vigore il decreto dell'APe volontario, capiamo insieme cosa comporta.

È entrato in vigore il decreto attuativo dell’APe volontario: il prestito a garanzia pensionistica cui possono accedere gli over 63 anni con almeno 20 anni di contribuzione e purchè abbiano maturato un importo di pensione – al netto dell’eventuale rata di restituzione dell’ APE – non inferiore ad 1,4 volte il trattamento minimo. Scopriamolo insieme.

 

Visita al cuore di Padova

La Fap provinciale di Padova e il circolo provinciale Padova hanno organizzato per martedì 24 ottobre una visita guidata nel cuore religioso e artistico della città.

INCONTRO SUL REFERENDUM CONSULTIVO SULL'AUTONOMIA

Per approfondire i temi collegati al referendum consultivo sull'autonomia del Veneto indetto per il 22 ottobre si terrà un incontro venerdì 29 settembre alle ore 20.30, rivolto a quanti, dirigenti, soci e simpatizzanti dell'associazione, desiderano capirci di più

VOCI E SUONI "DI DENTRO" E "DI FUORI" musiche che curano

Il tema di questo convegno, giunto alla sua terza edizione e che si terrà a Padova presso Auditorium Pollini l' 12-14 ottobre 2017, prende avvio da un’osservazione relativa all’uso della voce e al suo ascolto “di dentro”, quanto “di fuori”, che a prima vista può apparirci scontata nella sua semplice formulazione.

Donne e Lavoro

Incontro dedicato al lavoro al femminile che si terrà martedì 10 ottobre dalle 20:30 presso la Sala Consiliare Municipio in Piazza Matteotti a Casale di Scodosia

Presentazione della campagna ERO STRANIERO

Venerdì 8 settembre alle ore 18.30 presso il Centro Universitario di via Zabarella a Padova si terrà la presentazione della campagna Ero Straniero, la raccolta firme per la nuova legge di iniziativa popolare dedicata all'immigrazione nel nostro Paese.

Le Acli piangono la scomparsa di Giovanni Bianchi

Dopo una breve malattia, questa mattina Giovanni Bianchi è tornato alla casa del Padre. Politico, fondatore del Partito Popolare Italiano ed ex presidente delle Acli, Giovanni Bianchi è stato uomo di cultura, intellettuale squisito ed appassionato, filosofo e poeta.

Ricordando don Marcello Callegaro

Un evento importante per le Acli Padovale si terrà martedì 20 giugno a Santa Maria di Non.

Aclisti di ieri e di oggi si troveranno per ricordare con una messa di suffragio alle 10.30 don Marcello Callegaro, già assistente del Centro professionale Enaip e vice assistente delle Acli nei primi anni ’60, figura cara agli aclisti di ieri e di oggi.

PADOVA IN MARCIA PER LA PACE

Il 14 giugno 2017 le ACLI provinciali di Padova, l'ANPI provinciale di Padova, l'ARCI di Padova, la CGIL di Padova, la CISL di Padova e Rovigo, la UIL di Padova e Rovigo invitano tutta la cittadinanza a partecipare alla Marcia per la Pace attraverso le vie del centro città. Ritrovo alle ore 18:00 in Piazza Antenore a Padova.

ANIMA POP tra musica e teatro

Nulla è più contemporaneo della rilettura del passato: attività che coinvolge, forma e appassiona giovani artisti in grado di restituirci l’anima più autenticamente popolare del fare musica e teatro. Pop, nell’eccezione più nobile del termine. In questa piccola rassegna, voluta da Ata.TeatroPadova e Acli Arte e Spettacolo in collaborazione con il Comune di Padova, esploriamo questa tendenza offrendo tre riusciti esempi capaci di coinvolgere ed emozionare.

Sabato 24 giugno, 1 e 8 luglio 2017 a Palazzo Zuckermann

Verso la città futura: di generazione in generazione

"Verso la città futura..." è un'iniziativa di giovani padovani promossa da AC, AGESCI, ACLI, CSI, NOI, FUCI, Giovanni XXIII, con il supporto della FISP, volta a sensibilizzare, informare e formare in vista delle prossime elezioni comunali.

Sabato 27 maggio dalle ore 14:30 alle 20:00  presso il Centro Universitario Zabarella si terrà un incontro con i candidati under 35 al Consiglio Comunale di Padova.

Servizio civile, una scelta di valore

E' uscito il bando per il Servizio Civile Nazionale rivolto a coloro i quali vorranno intraprendere questa esperienza nell'anno 2017-2018. Le Acli provinciali di Padova hanno 4 progetti in cui i giovani possono fare richiesta di essere inseriti.

Saggi di musica

L'associazione culturale e musicale Amici di Don Floriano invita tutti gli interessati ai 4 saggi che si terranno nel mese di Maggio presso l'Istituto Barbarigo a Padova. Gli appuntamenti sono per venerdì 26 maggio, lunedì 29 maggio, martedì 30 maggio e mercoledì 31 maggio. 

Sportello ACLI AMBIENTE

Presso il circolo Acli di Montagnana è attivo lo sportello Acli Ambiente che opera nel territorio per una corretta informazione della cittadinanza circa tematiche di impatto ambientale.

Successione e passaggio generazionale

Il 23 maggio alle ore 20.45 si terrà presso la Sala Verdi di Villa Obizzi ad Albignasego un incontro dedicato alla disciplina della successione con esempi pratici e relatori specialisti in materia.

APE DAY il 19 maggio 2017

Venerdì 19 maggio si terrà l' APE DAY organizzato dal Patronato Acli in tutte le sedi d'Italia, una giornata nazionale di informazione sulle misure di flessibilità per andare in pensione prima. INCONTRIAMOCI!

Politiche sociali: quale futuro per la nostra regione?

Le Acli del Veneto organizzano un convegno previsto per VENERDI 19 MAGGIO ALLE ORE 17 a Mestre con l'intento di porre al centro della riflessione tali ed altre questioni, offrendo uno spazio di dibattito qualificato per approfondire uno dei nodi che ritengono strategici allo sviluppo dell'inclusione sociale e del benessere delle comunità locali.

BORGO IN BICI

Lunedì primo maggio si terrà la XXV edizione di BORGO IN BICI organizzata dal Circolo ACLI di Borgo San Marco a Montagnana.

Aperto il bando "Effetto Moltiplicatore"

Le Acli Nazionali hanno deciso di destinare 20.000 Euro del 5xmille 2014 per un fondo a sostegno delle iniziative sul tema del consumo consapevole e responsabile.  Il bando, indirizzato ai circoli,  si chiama "Effetto Moltiplicatore" e scade il 15 maggio 2017.

25 aprile ad Altichiero

Martedì 25 aprile alle ore 10 si terranno,  presso il Cortile della scuola media Don Minzoni in via Altichiero 91, le celebrazioni per il anniversario della liberazione, organizzate dal Circolo Acli Sacro cCuore e dalla Sezione Anpi di Altichiero - Sacro Cuore.

Il Dopo di Noi

L’incontro, che si terrà presso la Sala Verdi della Villa Obizzi in via Roma 163 ad Albignasego alle 20.45 di mercoledì 26 aprile 2017, vuole fare chiarezza sullo stato delle cose e sulle prospettive future creando un momento di corretta informazione sul tema della qualità della vita, della dignità e della libertà delle persone con disabilità, rivolto prima di tutto a loro, ma anche alle loro famiglie, alle associazioni di settore, agli operatori e ai volontari.

Buona Pasqua!

Camminiamo insieme con fiducia.

L’avvicinarsi della Pasqua deve suscitare in tutti sentimenti di speranza vera.

Il nostro non è il Dio della morte; è il Dio della risurrezione, della vita, della festa.

5 MARZO: 1° RUN FOR HOME - UNA CASA A CASA LORO

Nata dalla collaborazione OIDESH Italia Onlus e GPDS Albignasego, la corsa a scopo benefico 1° Run for Home -Una Casa a Casa Loro si terrà domenica 5 marzo 2017 a Lion di Albignasego. Ritrovo ed iscrizioni: dalle 7.30 presso il Patronato di Lion di Albignasego (Padova), via S. Andrea 123. Partenza prevista alle ore 8.00.

VISITE GUIDATE del CIRCOLO PROVINCIALE

Il Circolo provinciale di Padova con la collaborazione della Federazione Anziani e Pensionati ha il piacere di informarvi delle seguenti iniziative. Si ricorda che è necessaria la prenotazione contattando la segreteria associativa delle Acli di Padova.

CURA DELLA CASA COMUNE

Partono il 9 marzo nella Bassa Padovana gli incontri della scuola socio politica organizzata dalle Acli provinciali, l'Ufficio pastorale sociale della diocesi di Padova e il Vicariato di Montagnana e Merlara.

 

Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettono di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza.      Papa Francesco, Laudato sì, 52

Rassegna SU IL SIPARIO

Un ricco programma di ospiti e sorprese si prepara a far da contorno alla serata conclusiva della rassegna Su il Sipario di Ata.TeatroPadova e Acli Arte e SpettacoloSabato 25 febbraio dalle 21.00 vi aspettiamo con la cerimonia di premiazione del vincitore del concorso per monologhi teatrali inediti Monologando. 

FARE IL 730 ? ...FORSE CONVIENE

L’Associazione ACLI COLF, in collaborazione conl’Assessorato alle Pari Opportunità del COMUNE DI PONTE SAN NICOLO’, promuove un incontro seminariale di approfondimento sugli obblighi e sugli adempimenti fiscali riguardanti i lavoratori e le lavoratrici domestiche.

L’incontro avrà luogo il giorno 4  marzo 2017 alle ore 15.30 presso il Centro Rigoni Stern a Ponte San Nicolò.

Pubblicato elenco dei documenti per compilazione modello 730/2017

A disposizione degli utenti è stato pubblicato l'elenco dei documenti e dei dati necessari per la compilazione del modello 730/2017 redditi 2016. Consigliamo di verificare i documenti in proprio possesso in modo da arrivare preparati agli appuntamenti per la propria dichiarazione dei redditi.

L'elenco è consultabile QUI

 

Chiusura iscrizioni al Corso di formazione per assistenti familiari

Si avvisa che le iscrizioni al Corso di formazione per assistenti familiari sono CHIUSE. Ringraziamo quanti  hanno aderito alla nostra proposta formativa che vede in totale un numero di 31 iscritti. Informiamo che il corso avrà inizio il giorno 18 febbrario 2017 alle ore 14 presso Casa Rog in via T.Minio, 19 Padova. I corsisti saranno contattati personalmente tramite mail o telefono per i dettagli del corso.

Corso di formazione per assistenti familiari

Le Acli di Padova, in collaborazione con Domina e Acli Colf, propongono un corso di formazione per assistenti familiari. L’iniziativa è volta a migliorare le competenze dei lavoratori, a rendere più funzionale e sostenibile il loro impegno lavorativo, migliorando al contempo la gestione di alcune problematiche legate al lavoro di cura nell’ambito familiare. Il percorso formativo (64 ore) si terrà il sabato pomeriggio da febbraio a giugno 2017 c/o Casa Rog...

Chiusura Natalizia uffici

Gli uffici delle Acli saranno chiusi dal 24 dicembre al 8 gennaio. Solo le sedi di Padova via Buonarroti 62 e 151 saranno aperte al pubblico anche dal 27 al 29 dicembre.   Buone Feste!

Rassegna Su il Sipario 2017

Il Teatro amatoriale torna protagonista a Padova con la diciassettesima edizione di Su il Sipario! Rassegna organizzata da Acli Arte e Spettacolo con Ata.TeatroPadova presso il Teatro Polivalente Don Bosco, di via De Lellis 4. Anche quest’anno sette appuntamenti dal 14 gennaio al 25 febbraio: ogni sabato, le principali compagnie amatoriali del territorio, e non solo, vi intratterranno con commedie sia in lingua italiana che in dialetto veneto.   14 gennaio: Question de...

Giubileo degli Anziani e dei Malati

Lunedì 17 ottobre la FAP Acli, assieme ad altre realtà associative della città e la Pontificia Basilica del Santo, promuove il giubileo degli anziani e dei malati. Dopo un momento di accoglienza si varcherà la Porta Santa per la celebrazione Eucaristica. Seguirà un momento di convivialità.   Per informazioni rivolgersi in segreteria 049/8643790

Festa Provinciale del Volontariato

DOMENICA 25 SETTEMBRE dalle 10 alle 18 : Festa Provinciale del Volontariato. Le Acli saranno presenti in Piazza Capitaniato, anche con una rappresentanza di Circoli Affiliati e di Associazioni Specifiche. Ci saranno laboratori, musica, sport... veniteci a trovare!   In allegato il pieghevole contenente informazioni più dettagliate sulle realtà presenti, sulle varie aree, sul messaggio che sta alla base di questa edizione oltre che su...

FESTONIKA:RAGAZZI IN PIAZZA!

Festonika 2016 giunge alla sua 4 edizione e continua a crescere! Il progetto è promosso dall’Associazione Son.i.k.a. (circolo Acli), in collaborazione con l’Associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali TE.SO.RI., Stile e Tesori dalla Natura.   DOMENICA 9 OTTOBRE A VILLA DEL CONTE DALLE 14.30  Gratuitamente bambini e ragazzi potranno provare i nuovi giochi artigianali, le attrazioni, i laboratori e assistere agli...

Nuovo bando per il servizio civile

E' stato pubblicato il nuovo bando per il servizio civile nazionale, con scadenza 30 giugno 2016.  Le Acli di Padova hanno ottenuto vari posti in diversi progetti. Nell'allegato trovate il dettaglio. Per conoscere tutti i progetti visita il sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it mentre è possibile scaricare i formulari e le istruzioni per la partecipazione sul sito www.acliserviziocivile.org   In allegato la sintesi dei progetti di Padova

Nuovo recapito in via del Commissario

Per agevolare i residenti nella zona est di Padova è operativo da alcuni giorni un nuovo recapito per la raccolta ed elaborazione delle dichiarazioni dei redditi in via del Commissario 42, presso le strutture della Fondazione LaCasa.   Il recapito è aperto dalle 10 alle 12 il lunedì, mercoledì e venerdì

Dimissioni online al Patronato

A partire dal 12 marzo 2016 è necessario, in caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore ed in caso di risoluzione consensuale, che le dimissioni vengano inoltrate telematicamente tramite la procedura che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha predisposto. L’obiettivo della norma è quello di evitare il fenomeno delle c.d. “dimissioni in bianco”, pratica ancora oggi diffusa in Italia, che consiste nel far firmare, al momento...

Nuova Presidenza provinciale

A seguito del congresso celebratosi lo scorso 12 marzo, il nuovo consiglio provinciale ha eletto la presidenza provinciale, che guiderà l'associazione per i prossimi quattro anni. Oltre al confermato presidente uscente Gianni Cremonese che ha guidato l'associazione per gli ultimi due anni, l'organo esecutivo sarà composto da Denis Cagnin, Matteo Altavilla, Maurizio Drezzadore, Marco Galdiolo. A tutti loro un grande augurio di buon lavoro per continuare a far...

Domanda di iscrizione al 5x1000 per associazioni

A partire dal 31 marzo è possibile presentare telematicamente la domanda di iscrizione al beneficio del 5x1000, destinato ad enti del terzo settore. La data ultima per inviare l'iscrizione è fissata per il giorno 9 maggio. Si ricorda infatti che con le legge di stabilità 2015, il governo ha stabilizzato l'istituto del 5x1000, eliminando quindi la necessità di dover continuamente rinnovare le norme che lo prevedevano.   Altre due date da...

Referendum Trivelle: per cosa si vota?

Lunedì 11 aprile alle ore 21 presso il centro parrocchiale Madonna Pellegrina in Padova, l'omonimo circolo Acli promuove un incontro di approfondimento sul tema del referendum per capire assieme le implicazioni del quesito referendario. Saremo aiutati da Matteo Mascia della Fondazione Lanza e da Efrem Tassinato del Wigwam.  

Le Acli a congresso

Oggi le Acli provinciali di Padova celebrano il 25esimo congresso per eleggere i dirigenti che dovranno condurne l'attività per i prossimi 4 anni. E' un passaggio significativo per l'associazione che determina le linee da intraprendere nelle molte aree di intervento delle Acli.  Sarà anche l'occasione per i delegati e i dirigenti di incontrare il Vescovo Claudio che verrà a farci visita. 

Nuovo numero unico di prenotazione

Per poter agevolare le prenotazioni e il lavoro di tutte le sedi della provincia le ACLI hanno istituito un nuovo numero unico di prenotazione 049/601290. In questi giorni stiamo implementando il sistema in tutta la provincia e potrebbero esserci dei disservizi nell'implementazione del centralino unico. Stiamo lavorando per mettere a regime tutto il sistema.   Grazie mille della comprensione.

Apertura Nuova sede di CAMIN

Nel mese di Marzo 2016 sarà apertà una nuova sede ACLI a Padova in via delle Granze 1, proprio nel centro di Camin. La sede va a sostituire il vecchio ufficio di via Lisbona 16.   A breve saranno disponibili gli orari e i servizi erogati, disponibili sulla pagina sedi e recapiti

Re.T.E. Solid.A. in radio con Caritas Italiana

Domenica 11 ottobre Re.T.E. Solid.A. è andata in onda su Radio inBlu all'interno della puntata di "Fatti Prossimi", rubrica gestita da Caritas Italiana. In occasione dell'incontro con le parrocchie organizzato da Caritas Padova in programma per venerdì 16, Re.T.E. Solid.A. presenterà il lavoro fatto in questi anni per promuovere il recupero delle eccedenze per destinarlo a enti benefici. A questo link è possibile ascoltare l'intera...

Festonica 2015 - ragazzi in piazza

Domenica 11 ottobre a Villa del Conte si terrà la terza edizione di Festonika: ragazi in piazza. L'evento, promosso dall'associazione Son.i.k.a. (circolo ACLI) assieme all'associazione sportiva Dinamika e le cooperative sociali Te.so.ri., Stile, e Tesori della natura, si rivolge a tutta la comunità, in particolare ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie, con l'obiettivo di creare un'occasione d'incontro per riscoprire il valore dei giochi artigianali...

Festa provinciale del Volontariato e 70esimo delle Acli

Si avvicina la Festa provinciale del Volontariato che si terrà il 27 settembre 2015 a Padova e anche questa occasione rientra nelle iniziative previste per celebrare il 70esimo delle ACLI, animando Piazza delle Erbe con musica, teatro, varie attività sportive e spazi dedicati a laboratori creativi e giochi per grandi e piccini; durante la giornata saranno allestiti dei punti d’informazione dedicati anche ai nostri servizi per fare conoscere più da vicino le...

Cena per Tutti - A braccia aperte

‘CENA per TUTTI’ è un’iniziativa promossa dal gruppo ‘ A Braccia Aperte’, al quale le Acli di Padova hanno aderito fin dagli esordi. e che si riperterà quest'anno domenica 6 settembre dalle ore 18.00 in piazza delle Erbe a Padova. Giunta ormai all’8° Edizione, rappresenta l’impegno che ogni anno viene rinnovato per parlare di diritti, accoglienza, opportunità, prospettive, comuni obiettivi.   In allegato la...

Fraternità: Cibo come solidarietà sociale

Giovedì 25 giugno, alle ore 20.45 in sala Palladin (Palazzo Moroni, Padova), si terrà l'incontro "Fraternità: Cibo come solidarietà sociale", dove le ACLI presenteranno il loro progetto Re.T.E. Solid.A. per il recupero e il riutilizzo delle eccedenze alimentari e non solo.

Il lavoro in tempi di cambiamento: il lavoro cambia i valori restano.

Le Acli, assieme all'ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e l'UCID, organizzano una tavola rotonda su una lettura delle modifiche introdotte dal Jobs Act. In un momento di incertezza, tra le difficoltà del lavoro e il susseguirsi di numerose novità, ci sembra importante fermarci un momento per fare chiarezza, andare oltre i luoghi comuni, ed approfondire quella che è l'attuale visione del mondo del lavoro da parte di chi propone le policies, e da chi poi nel...

Seminario residenziale di formazione

Si avvicina il tradizionale momento formativo per i dirigenti delle ACLI e dei circoli, che si terrà ad Asiago dal 23 al 26 luglio. Il seminario affronterà il tema dell'immaginare e innovare alle ACLI, ripercorrendo la lora storia come filo rosso e soffermandosi sulle domande "a cosa servono le ACLI?", "a chi servono le ACLI?"   Saremo accompagnati da: don Marco Cagol, delegato per la pastorale sociale e del lavoro Rocco Savron,...

Una ricetta contro lo spreco: annunciata la scuola vincitrice

Un grandissimo grazie alle tante scuole che hanno partecipato  al concorso "una ricetta contro lo spreco"! Abbiamo raccolto oltre 300 ricette, che vedremo di raccogliere in un libretto disponibile sul nostro sito.   La scuola risultata vincitrice è la scuola primaria "Ganzina" di  Loreggia, che ha lavorato con 13 classi e ha presentato oltre 100 ricette!!! Bravissimi! Una menzione speciale va alla scuola A. De Gasperi di Villa...

L'impegno sociale e politico

Le Acli di Padova, con la Pastorale Sociale e del Lavoro e altre associazioni laicali della Diocesi, promuovono un incontro di approfondimento in vista della imminente tornata elettorale. La parrocchia di Terraglione ospiterà l'evento mercoledì 20 maggio alle ore 21, che partirà dalla partecipazione e l'impegno sociale e politico per approdare al significato del voto del 31 maggio. In allegato il dettaglio dei relatori.

Veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi della speranza

Di giorno in giorno si sussguono le notizie di cronaca che narrano di naufragi, dispersi in mare, vite troncate, sfruttamento, speranza... Seppure consapevoli che la questione dei viaggi della speranza sia estremamente complessa e coinvolge una sfera geopolitica di ampia scala, non possiamo rimanere indifferenti a tutte le vite lanciate oltre la distesa del Mediterraneo per cercare una vita migliore, e troppo spesso da esso inghiottite. Con la comunità di Sant'Egidio e...

Concorso "Una ricetta contro lo spreco"

Le Acli di Padova, grazie ai fondi del 5per1000, promuovono un concorso per le scuole della provincia per la raccolta di ricette contro lo spreco. Coinvolgendo le famiglie, i ragazzi dovranno elaborare delle ricette che promuovono il riutilizzo di cibo che troppo spesso finisce nella spazzatura.

Servizio Civile alle Acli

Storicamente in prima linea nella promozione del servizio civile, anche quest’anno le Acli propongono delle esperienze importanti per giovani che vogliano dedicare agli altri 12 mesi, facendo al contempo una esperienza formativa impagabile. I progetti delle Acli di Padova per il servizio civile nazionale approvati dal ministero sono 3:   un volontario potrà fare esperienza con il Centro Turistico Acli nell’ambito del turismo sociale; due posti sono invece...

"Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà"

PADOVA, MARTEDì 27 GENNAIO 2015 ORE 10.00 presso la sede della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo il convegno “Da spreco a risorsa: la rete a sostegno della solidarietà”   I RISULTATI DEL PROGETTO “RETE SOLIDA” A PADOVA E ROVIGO Esperienze possibili e reali che favoriscono forme di riuso e recupero, contro gli sprechi e all’insegna della solidarietà.     Padova, 23 gennaio 2015 - Recupero...

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