Manovra 2027: IRPEF, forfettari e casa al centro della legge di bilancio

Il fisco e la casa sono i due fronti su cui si concentra la legge di bilancio 2027. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge il 28 ottobre 2026: una manovra da circa 26 miliardi di euro. Il testo passa ora all’esame di Camera e Senato e dovrà essere approvato in via definitiva entro il 31 dicembre. Le misure descritte di seguito sono quindi quelle proposte dal Governo e potrebbero cambiare durante l’iter parlamentare.

IRPEF 2027: l’aliquota del 33% si estende fino a 55mila euro

La novità principale riguarda il ceto medio. Le tre aliquote in vigore dal 1° gennaio 2026 restano invariate (23%, 33% e 43%): cambia invece l’ampiezza del secondo scaglione, che dai 50mila euro attuali salirebbe a 55mila. Secondo il Governo, il risparmio massimo è di 500 euro l’anno, a fronte di un costo di circa 1,2 miliardi.

Situazione attuale

Reddito Aliquota
Fino a 28.000 euro 23%
Da 28.000 a 50.000 euro 33%
Oltre 50.000 euro 43%

Con il disegno di legge

Reddito Aliquota
Fino a 28.000 euro 23% (invariata)
Da 28.000 a 55.000 euro 33% (invariata)
Oltre 55.000 euro 43% (invariata)

In concreto, la quota di reddito tra 50mila e 55mila euro verrebbe tassata al 33% anziché al 43%.

Lavoro dipendente: imposta all’1% sugli incrementi dei giovani

Per i giovani lavoratori dipendenti il Governo ha annunciato un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, pari all’1%, applicata agli incrementi di reddito da lavoro, entro limiti di reddito e di importo ancora da precisare.

Il comunicato è piuttosto generico, e restano da chiarire alcuni punti: se gli “incrementi” siano aumenti strutturali della retribuzione o riguardino soprattutto i premi di produttività; quale sia l’età massima dei beneficiari; quali siano i limiti di reddito. Serve attendere il testo definitivo per avere indicazioni certe.

Restano inoltre previsti l’imposta agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e l’imposta sostitutiva all’1% sui premi di produttività legati a incrementi misurabili.

Regime forfettario: la soglia sale a 100mila euro

Per le partite IVA cambia il tetto dei ricavi per accedere al regime agevolato. La soglia passerebbe dagli attuali 85mila a 100mila euro annui. È il secondo ampliamento in pochi anni, dopo quello del 2023, che aveva portato il limite da 65mila a 85mila euro.

Bonus casa 2027: confermate le detrazioni al 50% e al 36%

Sul fronte immobiliare il Governo conferma le detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico. Per il 2027 le percentuali non aumentano rispetto al 2026, ma viene evitato il taglio già programmato: restano quindi le aliquote del 50% e del 36%. Le due aliquote si applicano, rispettivamente, agli interventi sull’abitazione principale e su altre abitazioni.

Cedolare secca: aliquota dal 10 al 5% sui canoni concordati

La manovra interviene anche sugli affitti, con due novità:

  • Canone concordato: la cedolare secca scende dal 10% al 5% in modo strutturale; resta invariato il 21% per i contratti a canone libero;
  • Affitti ai giovani: per gli immobili locati a under 35 l’aliquota agevolata si ridurrebbe ulteriormente, all’1%.

Altre misure da seguire

Il disegno di legge contiene anche interventi su famiglie, lavoro e previdenza, per i quali alcuni dettagli devono ancora essere definiti:

  • Congedi e nuovi nati: è previsto un mese supplementare di congedo parentale e un fondo di risparmio per i nuovi nati.
  • Assunzioni: nel 2027 la deduzione maggiorata del costo del lavoro sale al 180% per le lavoratrici madri e al 140% per i giovani sotto i 36 anni, e sono prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni di donne, giovani e lavoratori nelle ZES.
  • Pensioni: è previsto un fondo da 850 milioni per la flessibilità pensionistica, ma le nuove agevolazioni sono ancora da definire.

Cosa succede adesso

Ora comincia l’esame parlamentare, durante il quale possono essere presentati emendamenti e introdotte modifiche. Le regole definitive si conosceranno solo dopo il voto finale di Camera e Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Gli operatori del CAF ACLI e del Patronato ACLI di Padova sono a disposizione per chiarire gli effetti delle novità su dichiarazione dei redditi, partita IVA, affitti, pensioni e famiglia, appena la legge sarà approvata.

Articolo aggiornato al 4 novembre 2026, sulla base del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri.

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